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Bolzano
22 giugno | 09:53

Sosta notturna dei camper: il Tribunale sconfessa il comune e dà ragione all'Associazione Camperisti che vince il ricorso

Alla fine il comune di Selva di Val Gardena è stato condannato dal Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa (TRGA) Sezione Autonoma di Bolzano, che ha annullato il divieto di sosta notturna per i camper a causa di una palese incompetenza del consiglio comunale. Tutto è iniziato nel 2024

Foto d'archivio

SELVA GARDENA. Alla fine il comune di Selva di Val Gardena è stato condannato dal Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa (TRGA) Sezione Autonoma di Bolzano, che ha annullato il divieto di sosta notturna per i camper a causa di una palese incompetenza del consiglio comunale.

 

Una vicenda intricata, che ha il sapore di un pasticcio amministrativo costato complessivamente circa 20.000 euro di risorse pubbliche: 15.000 euro impegnati dal Comune per le spese legali e oltre 4.000 euro da rimborsare all'Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti a seguito della sentenza depositata il 7 aprile 2026.

 

Per capire come si sia arrivati a questo punto, bisogna fare un passo indietro fino al 2024. In quell'anno, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti scopre che nel Comune vigeva un divieto di sosta notturna (dalle 20.00 alle 06.00) per le autocaravan nelle zone Isgla, Taiadices e Val, istituito addirittura con un'ordinanza sindacale del 2010. Ritenendo il provvedimento errato e ingiusto, l’associazione presenta un'istanza nell'agosto del 2024 per chiederne la revoca. Davanti al silenzio del Comune, i camperisti si rivolgono al Provveditorato alle Opere Pubbliche, il cui intervento costringe il Comune a fare marcia indietro con un'ordinanza di revoca nell'ottobre dello stesso anno.

 

Pace fatta e questione chiusa? Ma nemmeno per idea. A distanza di un anno, infatti, a settembre 2025, il comune ci riprova. Il consiglio comunale approva la delibera n. 54 contenente un nuovo "Regolamento per la sosta, l’utilizzo dei parcheggi pubblici non custoditi ed il campeggio".
 

All'articolo 4, comma 2, spunta il divieto di sostare o parcheggiare i veicoli con l'obiettivo di pernottarvi, pena sanzione e rimozione immediata. L'Associazione Camperisti invia subito una richiesta di revoca in autotutela, avvertendo esplicitamente l'amministrazione di un dettaglio non da poco: il consiglio comunale non ha la competenza per decidere in materia.

 

Anche questa volta il comune ignora l'avvertimento, costringendo i camperisti a firmare un ricorso, assistiti dall'avvocato Marcello Viganò. Nel corso del giudizio, l'amministrazione comunale tenta una mossa per correre ai ripari: a febbraio 2026 il sindaco firma un'ordinanza nel tentativo di convalidare la delibera e sanare il vizio di incompetenza.

 

Ma la pezza si rivela peggiore del buco: nella sentenza, infatti, il Tribunale Amministrativo accoglie il ricorso e smonta la strategia difensiva del Comune su tutta la linea, evidenziando una scarsa capacità amministrativa. I giudici chiariscono che il consiglio comunale non poteva adottare limitazioni alla circolazione stradale, che il sindaco non aveva il potere di ratificare una delibera del consiglio e che, per giunta, non spetta nemmeno al sindaco firmare ordinanze sui divieti di sosta, essendo questa una materia di competenza del dirigente. Il vizio originario non poteva quindi essere sanato.

 

Il Tribunale ha così annullato il divieto senza nemmeno entrare nel merito della questione dei camperisti, limitandosi a rilevare l'incompetenza dell'organo che lo aveva emanato. Questa scelta di resistere in giudizio ha comportato un inutile aggravio di lavoro per la giustizia e un danno economico per le tasche dei contribuenti.

 

Adesso la palla passa di nuovo al comune di Selva di Val Gardena, che si trova davanti a un bivio: accettare la normativa che dal 1991 regola la sosta delle autocaravan evitando nuovi escamotage, oppure fare l'ennesimo tentativo facendo firmare il provvedimento all'organo corretto, rischiando però di finire un'altra volta davanti al Tribunale. Resta da vedere quale strada decideranno di imboccare.

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