"Circa 20mila euro a carico dei cittadini: potevano usare meglio le risorse", l'associazione contro il divieto anticamper: "Scelgono di rispettare le norme o il tribunale?"
Il Tar ha annullato il divieto di pernottamento per i camper a Selva Val Gardena, il Consorzio dei Comuni ha deciso di rispondere con una strategia più solida e strutturata. A intervenire ora l'Associazione nazionale coordinamento camperisti: "Il Comune si è trovato a ricevere una lezione di 10 pagine sulle nome di come si deve amministrare. Impugneremo tutti gli escamotage"

SELVA VAL GARDENA. "Siamo ora a circa 20 mila euro a carico dei cittadini di Selva Val Gardena, risorse pubbliche che si potevano e dovevano essere destinate ai cittadini e alle esigenze della città". A dirlo Pier Luigi Ciolli dell'Ancc (Associazione nazionale coordinamento camperisti). "Invece il Comune si è trovato a ricevere una lezione di 10 pagine sulle nome di come si deve amministrare".
Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha annullato il divieto di pernottamento per i camper a Selva di Val Gardena a causa di vizi formali (Qui articolo), il Consorzio dei Comuni ha deciso di rispondere con una strategia legale più solida e strutturata, mirata a blindare i regolamenti municipali. Per evitare nuovi annullamenti, l’ente ha inviato a tutti i sindaci della provincia un nuovo modello di ordinanza. Non si tratterà più di un "no" generalizzato e indistinto alla sosta notturna, ma di un sistema di prescrizioni puntuali e specifiche (Qui articolo).
A intervenire anche l'Ancc. "Avevamo invitato il Comune di Selva di Val Gardena a revocare il provvedimento anticamper perché si trattava del secondo tentativo di impedire la sosta alle autocaravan nonostante quanto previsto dal Codice della strada e dalla granitica giurisprudenza. Purtroppo, la scelta è stata quella di caricare l’apparato della Giustizia, in questo caso il Tar di Bolzano, di un ricorso: l'amministrazione che, conta circa 2.600 abitanti, ha impegnato circa 15.000 euro per le spese legali per poi trovarsi a doverne rimborsare oltre 4.000 euro a seguito della sentenza".
Il Tar non è entrato nel merito della questione e potrebbe tentare di interessare l'organo competente in materia per vietare la sosta notturna.
"Ora Selva di Val Gardena e gli altri Comuni del Consorzio hanno due opzioni", prosegue Ciolli. "Rispettare la legge che dal 1991 ha regolato la circolazione e sosta delle autocaravan, quindi evitare di adottare altri escamotage anticamper oppure far firmare il divieto all’organo competente e ritornare davanti al Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Bolzano. Quale sceglieranno?".
Insomma, l'associazione nazionale coordinamento camperisti promette ancora battaglia. In caso di divieti e limitazioni considerate illegittime, il risultato sarà quello di dover affrontare un'altra impugnativa.
"Avevamo evidenziato che ci si sarebbe dovuti rivolgere a un altro organo competente e la circostanza che il processo si sia concluso con l’accertamento del vizio di incompetenza ha comportato aggravi inutili per il giudice amministrativo, che non era necessario investire su tale questione, per la stessa pubblica amministrazione e per i cittadini sui quali, in definitiva, ricadono anche le conseguenze economiche della resistenza in giudizio e della condanna al rimborso delle spese. Nel merito ribadiamo che il divieto di sosta notturno è una limitazione erronea e ingiusta", conclude Ciolli.












