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Compie un errore e i carabinieri finalmente lo identificano: beccato il vandalo seriale dei vetri delle macchine in Val di Sole

Il responsabile è un giovane di 24 anni che con la sua pistola soft air sparava ai cristalli delle auto parcheggiate tra Dimaro-Folgarida, Moclassico e Croviana. Usava una Sig Sauer 1911 Spartan e sul suo cellulare aveva anche dei video in cui la usava

Pubblicato il - 21 marzo 2018 - 12:56

CLES. Era una specie di vandalo seriale che, da tempo, prendeva di mira le auto parcheggiate. Sparava contro i vetri con una pistola a gas "Sig Sauer 1911 Spartan" una soft air a piombini che finiva per incrinare e danneggiare i cristalli delle auto parcheggiate in Val di Sole tra Dimaro-Folagrida, Monclassico e Croviana. I carabinieri di Cles erano sulle sue tracce da tempo ma non era facile risalire all'identità dell'autore di questi gesti. Si seguiva la pista "interna" alla valle perché gli atti erano spalmati sul tempo e quindi il responsabile non poteva essere un turista ma una persona della zona, ma gli indizi restavano troppo pochi.

 

 

 

Ci sono riusciti grazie a un errore compiuto da lui stesso: i primi giorni di febbraio, infatti, alla stazione di Dimaro un cittadino del posto ha avuto la sensazione che una persona a bordo di una vecchia utilitaria di colore bianco avesse sparato con un'arma ad aria compressa. Il testimone non era riuscito a segnarsi la targa dell'auto ma il modello sì e lo ha segnalato ai carabinieri di Rabbi.  

 

I militari, ritenendo di poter collegare questa segnalazione con gli atti di vandalismo verificatisi negli ultimi tempi in Val di Sole, si sono messi alla ricerca del veicolo segnalato individuandone alcuni compatibili. Hanno così, cominciato a stringere il cerchio indagando sui loro potenziali utilizzatori e, approfondendo, sono riusciti a risalire ad uno di questi, un ventiquattrenne residente nella zona che nel più recente passato si era mostrato interessato all’acquisto di un’arma ad aria compressa, di quelle che avrebbe potuto detenere in mancanza di un porto d'armi.

 

Nel primo pomeriggio di ieri i militari dell’arma si sono recati a casa del giovane per una perquisizione e, intercettatolo mentre stava rincasando, alla prima domanda, ancora prima che aprisse la porta di casa, ha ammesso le sue responsabilità. Successivamente ha consegnato la sua pistola ad aria compressa, 8 caricatori di propellente e 1.500 pallini metallici aventi un diametro di 4,5 millimetri, tutto acquistato on-line pochi giorni prima che iniziasse a provare le sue abilità balistiche prendendo di mira un po’ di auto in sosta.

 

Una pistola modello "Sig Sauer 1911 Spartan" con caricatore a 16 colpi, che online si trova al costo di circa 140 euro che, grazie al propellente Co2, diventa molto potente quando si spara. In caserma i carabinieri, oltre a notificargli la denuncia per danneggiamento aggravato e continuato, il sequestro di arma e munizioni, nonché una sanzione amministrativa di oltre 1.000 euro per aver disatteso il divieto di portare fuori di casa la pistola, hanno voluto fargli visionare alcuni video tratti dal web: il ragazzo, che ha parlato del suo gesto come di "uno stupido gioco", si è così potuto rendere conto della potenziale lesività dell’arma di cui si era munito e che aveva preso ad usare con fin troppa leggerezza

 

Il ragazzo, tra l'altro, sul proprio cellulare, aveva archiviato una serie di video che lo ritraevano in azione con la sua pistola. Giocattoli che poi tanto giocattoli non sono e possono diventare molto pericolosi se usati in maniera inconsapevole.

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