Contenuto sponsorizzato

Fugatti ha deciso: ''Da oggi senza un pasto, da venerdì senza un tetto''. Il provvedimento contro 40 richiedenti asilo ospitati alla Residenza Fersina

Una decisione che ha gettato nel caos operatori e volontari. Si cercano soluzioni alternative. Gli operatori: "Forse c'è stato un malinteso". A farne le spese alcuni migranti in attesa del via libera da Roma per l'inserimento nell'accoglienza

Di Donatello Baldo - 20 novembre 2018 - 12:35

TRENTO. "Da oggi niente cibo, da venerdì nemmeno un tetto". Una decisione che sembra sia arrivata direttamente dalla presidenza della Provincia, da Maurizio Fugatti in persona. Colpiti dal provvedimento i richiedenti asilo che non sono ancora stati inseriti nel sistema di accoglienza, in attesa del via libera da Roma. 

 

Sono quaranta, alloggiati alla Residenza Fersina.  "Non so di cosa stia parlando", risponde il governatore quando gli si chiede una spiegazione. Potrebbe trattarsi di un malinteso, di un errore nella comunicazione, un'incomprensione che però ha gettato nel caos operatori e volontari.

 

La notizia è comunque arrivata, veicolata dal Dipartimento alla Salute e alla Solidarietà sociale. Tutti alla Residenza Fersina si sono riuniti per cercare di organizzarsi al meglio, per eseguire le indicazioni arrivate dall'alto. "Non c'è niente di chiaro, non capiamo cosa sia successo".

 

L'obiettivo è quello di evitare che queste persone siano costrette a trovare riparo sotto a un ponte, "per il cibo ci siamo anche noi volontari", spiega una signora arrivata di corsa alla Residenza Fersina per mettesi a disposizione. 

 

Una decisione che per ora è confermata, il servizio è sospeso, su indicazione di Fugatti. Tant'è che si cercano le prime soluzioni: "Stiamo sentendo il Punto d'Incontro, perché possano andare lì oggi a mangiare".

 

Un provvedimento 'strano' che nessuno aveva ipotizzato: il progetto di accoglienza dei richiedenti asilo non ancora inseriti nell'accoglienza è in carico al comune, la Provincia non c'entra. I soldi utilizzati per il vitto e l'alloggio sono quelli assegnati dallo Stato ai Comuni.

 

Il progetto del Comune di Trento è una sorta di accoglienza-ponte in attesa del via libera di Roma. Per entrare nel sistema di accoglienza, dopo il visto della Questura, è necessario che il Ministero dell'Interno dia il placet, riconoscendo il rimborso economico previsto. Ricordiamo che i 40 migranti sono a tutti gli effetti richiedenti asilo, titolari del diritto all'accoglienza come sancito dalle leggi e dalle convenzioni internazionali.

 

E allora come mai interviene la Provincia con la richiesta di allontanamento e di sospensione del servizio? Perché la Provincia possiede la struttura, anche se non ci mette un euro può decidere di interrompere l'ospitalità. "Se la decisione fosse confermata - osservano i volontari - si tratterebbe di un provvedimento inumano e di prevaricazione".

 

E anche controproducente: "Dove vanno questi 40 migranti? In piazza Dante? E poi ci si lamenta quando l'immigrazione diventa un problema di ordine pubblico?". La speranza è che a Fugatti sia scappato il messaggio, che ci sia stato un difetto di comunicazione, che l'ordine possa rientrare, che tutto torni come prima.

 

"Ho il diabete - dice uno dei ragazzi - non posso saltare il pasto, sto male". Un altro ragazzo è reduce da una lunga malattia, la prospettiva di dormire al freddo dal prossimo venerdì lo spaventa. Una volontaria lo rassicura: "Vedrai che troveremo una soluzione". 

 

Sono in corso telefonate, tentativi di approfondimento e di chiarificazione. Nel pomeriggio lo stesso governatore dovrebbe confrontarsi con alcuni responsabili dell'accoglienza. La decisione, si augurano tutti, potrebbe anche rientrare. Oltre che ingiusta sembra davvero incomprensibile. 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 maggio - 06:01

Sono 35 le aziende che in queste ultime tre settimane hanno scelto di sottoporre i propri dipendenti al test sierologico. Azelio De Santa: "Le aziende investono su questo strumento di indagine, ed è giusto che ricevano un riscontro efficiente da parte dell'Azienda sanitaria. Nella fase-2 e nella fase-3, infatti, l'obiettivo sarà quello di localizzare velocemente i focolai e gestirli in modo veloce e efficace. Serve chiarezza"

30 maggio - 09:20

Ieri sera il vertice di Governo. Dopo quasi tre mesi dal 3 giugno sarà possibile tornare a muoversi liberamente in tutta Italia. I dati continueranno comunque essere monitorati molto attentamente dal Governo e il ministro Boccia nelle prossime ore sentirà i vari presidenti delle regioni 

30 maggio - 08:39

Sono arrivati con 14 mezzi i vigili del fuoco da tutto il Veneto per spegnere le fiamme che hanno devastato l'azienda a Valbrenta. Sul posto anche i tecnici dell'Arpav per verificare le condizioni dell'aria vista le alte colonne di fumo e le forze dell'ordine per ricostruire quello che è successo 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato