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Giugno difficile per gli orsi, due investimenti e ritrovati i resti di un esemplare

Si tratta di un periodo in cui il picco della stagione degli amori volge verso il termine. Molteplici sono stati gli avvistamenti, anche di femmine con cuccioli al seguito

Pubblicato il - 11 July 2018 - 11:28

TRENTO. Sono due i casi di investimento di orsi da parte di veicoli che si sono verificati nel mese di giugno. Uno in località Vecchio Mulino in valle dei Laghi e uno in Valle del Chiese.

In entrambi i casi gli automobilisti non hanno riportato ferite. I sopralluoghi effettuati successivamente non hanno consentito di accertare la sorte degli orsi che si sono allontanati subito dal luogo dell’impatto, come è stato possibile appurare tramite i cani da orso che ne hanno seguito le tracce olfattive.
 

Sempre nel mese di giugno, fanno sapere dal servizio Grandi carnivori della Provincia di Trento, sono stati ritrovati anche i resti di un plantigrado.

E' successo il 16 giugno non lontano da Mostizzolo (tra val di Sole e val di Non). Non è stato possibile risalire alla causa di morte dell’animale; verranno tuttavia effettuate delle analisi genetiche sui reperti, per capire di quale individuo si tratti.

 

Non sono mancati, inoltre, gli avvistamenti. Gli orsi nel mese di giugno hanno continuato ad essere attivi nel territorio di presenza. Si tratta della stagione in cui il picco della stagione degli amori volge verso il termine. Molteplici sono stati gli avvistamenti, anche di femmine con cuccioli al seguito; tra le segnalazioni, quella della femmina con 4 cuccioli che è stata avvistata e ripresa con un video, sopra la cittadina di Arco, in Val di Tovo.


Nella notte tra il 21 e il 22 giugno è stata infine catturata in Val Genova, e dotata di radiocollare per intensificare il monitoraggio, un’orsa dal comportamento confidente (F20).

 

Per quanto riguarda i lupi, invece, sono stati monitorati regolarmente nelle aree di presenza stabile dei branchi (Val di Fassa, alta val di Non, destra Valsugana, Pasubio, Carega, Lessinia). Alcune segnalazioni sono pervenute anche dalla zona del Lagorai dove si sono verificate predazioni su domestici. E' costante l’attività di monitoraggio, sopralluogo, assistenza agli allevatori e fornitura di misure di prevenzione a chi ne fa richiesta.

 

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