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Il panettone roveretano "Al San Martim" sbarca in Francia. Sarà servito al Consolato italiano a Parigi

Il prodotto artigianale di Exquisita mette in risalto la zona dove viene impastato, sfruttando come ingrediente distintivo la particolarità del San Martim, vino bianco da vendemmia tardiva della famiglia Grigoletti di Nomi

Di Nereo Pederzolli - 06 dicembre 2018 - 19:00

TRENTO. Parigi val bene… un panettone, e per giunta trentino e pure ‘amalgamato’ con un vino altrettanto dolomitico. Un connubio che ha conquistato l’attenzione del Consolato italiano di Parigi, che sabato prossimo offrirà ai suoi ospiti, la ‘creme’ delle istituzioni francesi, un panettone decisamente nostrano.

 

Sarà il panettone sfornato da Exquisita, azienda roveretana, da tempo impegnata nell’arte bianca e a sperimentare curiose (golose) elaborazioni. Come in questo caso, sfruttando la particolarità del San Martim, vino bianco da vendemmia tardiva della famiglia Grigoletti di Nomi.

 

Panettone che mette in risalto la zona dove viene impastato, sfruttando – come ingrediente distintivo – quel vino dorato scaturito dalla pigiatura di tre varietà d’uva lasciate maturare in vigna fino all'11 novembre, nei giorni della cosiddetta ‘Estate di San Martino’.

 

Il Panettone al San Martim, che sbarca sotto la Torre Eiffel e che si impone per classe e raffinatezza, nasce da una oculata lievitazione, altrettanta cura nella sua composizione, con calibrate dosi di burro, con farine impastate con frutta (uvetta) bagnata in un goccio di San Martim, che nella cottura imprimono nuances floreali, una gamma aromatica che comprende richiami alla fragranza della banana matura, frutta a pasta bianca, ma pure spezie, fichi e la gentilezza della mandorla tostata.

 

Stessi stimoli al palato, boccone soffice, elegante, con una splendida bilanciatura tra la suadenza rotonda della dolcezza e la corroborante acidità, che lo rende per nulla stucchevole, anzi. Invita al riassaggio, nel perdersi in una carezzevole quanto godibile sofficità. Ulteriormente rilanciata se la fetta viene accompagnata con sorsi meditati di San Martim dei Grigoletti.

 

A decretare – per l’ennesima volta – che mai e poi mai il panettone s’abbina ad un vino brioso secco e intrigante come può essere lo spumante classico, nonostante scriteriati consigli che qualcuna tra le 55 aziende aderenti al Trento Doc continuano (neppure celatamente…) a suggerire.

 

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