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La crisi colpisce ancora, nel 2017 Trentinosolidale onlus ha distribuito cibo a 65 mila famiglie in difficoltà

Il numero medio di componenti per famiglia aiutata è pari a 3,5 persone. Nel 2017 sono stati in totale distribuiti quasi 1 milione e 600 mila pasti. Per l'associazione rinnovati la presidenza e il consiglio direttivo

Di gf - 30 aprile 2018 - 06:01

TRENTO. La crisi continua e battere in maniera forte su molte famiglie trentine. A confermarlo è l'associazione Trentino Solidale onlus durante l'ultima assemblea annuale nella quale ha fatto il punto sull'attività portata avanti in questi ultimi anni e ha eletto come nuovo presidente dell'associazione Carlo Rigotti e il consiglio direttivo formato da Giovanna Fadanelli, Giorgio Casagranda, Daniela Picciamiglio, Giuditta Aliperta, Fulvio Sosi e Annamaria Recla.  

 

Tra i progetti più grossi portati avanti da Trentino Solidale c'è “Progetto 117 – Lotta allo spreco alimentare”. Un intervento che smuove quotidianamente centinaia di persone che grazie alla propria opera di volontariato riescono ad aiutare moltissime famiglie ad avere un pasto caldo in tavola.

 

Basta pensare che nel 2017 in totale ci sono state 64.792 famiglie che si sono presentate nei 33 centri di distribuzione per il ritiro del cibo. Un impegno che ha aiutato nell'arco di un anno ben 226.834 persone. Ogni famiglia ha ritirato cibo mediamente 5 volte al mese e il numero medio di componenti è pari a circa 3,5 persone.

Secondo i dati raccolti, si può stimare che nell'anno 2017 l'associazione Trentinosolidale sia riuscita a distribuire circa 1.587.838 pasti. “Questo progetto – ha spiegato il coordinatore Giorgio Casagranda – è iniziato nel 2010 e con il passare del tempo si è sempre più ingrandito. Basta pensare che inizialmente a portarlo avanti eravamo in 4 o 5 persone ed oggi siamo quasi in 500 volontari”.

 

Una vera e propria rete di solidarietà che ricopre tutto il territorio che inizia a lavorare a parte partire dalle 5 di mattina. Le famiglie che ritirano il cibo sono per il 60% straniere mentre per il 40% italiane. “Le richiesta di aiuto ci sono sempre – ha spiegato Casagranda – e c'è anche un continuo ricambio di famiglie”. Le operazioni portate avanti dai volontari sono molte a partire dalla raccolta del cibo avanzato presso i supermercati e altre attività alla suddivisione e poi smistamento nei vari centri del territorio.

 

 

I conferimenti di cibo, rimangono pressochè stabili con un leggerissimo calo a partire dal 2014 ad oggi. A calare è anche il valore del cibo raccolto che nel 2017 è stato stimato a circa 2 milioni e 800 mila euro.

 

“La nostra associazione è in buona salute – ha spiegato Giovanna Fadanelli nel suo ultimo intervento da presidente – grazie anche al tantissimo impegno messo dai volontari che operano ogni giorno su tutto il territorio. Un voltaria che responsabilizza e che permette una organizzazione puntuale”.

 

Tra i progetti portati avanti dall'associazione Trentino Solidale Onlus anche “Progetto 39 – Casa Papa Francesco” nell'ambito dell'accoglienza a bassa soglia che ha permesso di mettere a disposizione dei posti letto in via Santa Croce. Si tratta di una accoglienza rivolta alla fascia disagiata di persone fragili, che sono esposte a forte rischio e emarginazione sociale. La struttura offre 40 posti ed è gestita da Trentionsolidale onlus e Fondazione Comunità solidale ed offre anche la possibilità per le persone di avviare un percorso costruttivo ed evolutivo che tende a migliorare il proprio stile di vita in modo globale. I 40 posti sono stati messi a disposizione del corso del periodo invernale e proprio oggi saranno chiusi.

 

Molti anche i progetti portati avanti dall'associazione nel mondo. Nel 2016 è stato terminato il progetto “Sabuko Save the life” per la realizzazione di una sala chirurgica per il reparto di maternità del centro sanitaria di Ashengai aio piedi del Kilimanjaro, con la predisposizione di una seconda sala di interventi di chirurgia generale. Nel 2017, invece, si è concluso il progetto “Sabuko – Rispect the end” con il completamento dei reparti del Centro Sanitario di Ashe Engai con la realizzazione di una camera mortuaria dotata dei servizi necessari. Ci sono poi tantissimi altri progetti, dal nuovo laboratorio per le analisi alla realizzazione di uina recinzione di sicurezza pre l'asilo di Sabuko.

 

A parlare del fondamentale contributo dato dall'associazione Trentinosolidale onlus a tutto il Trentino è anche l'assessore alla Salute e Solidarietà Sociale Luca Zeni. “L'impegno e lo sforzo che questa associazione sta portando avanti sono fondamentali – ha spiegato Zeni – perchè si basano su un principio di sussidiarietà svolgendo un ruolo pubblico. Grazie alla loro capillarità e capacità di coinvolgimento dei volontari sono riusciti a costruire un sistema positivo”.

 

Tra i temi principali citati dall'assessore Zeni quello del ricambio generazionale. “Questo è un tema – ha spiegato – che attraverso tutto il volontariato trentino e non solo. Da un lato c'è il valore aggiunto di tanti pensionati che sono un pilastro per la funzione sociale che portano avanti e dall'altro però c'è l'invecchiamento che porta ad interrogarci su nuove formule intercettare i giovani che possono e devono dare di più”.

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