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La notte degli alpini tra musica e birra e qualche disagio alla stazione dei treni

Sono state centinaia di migliaia le persone che sabato sera si sono riversate nel centro storico della città di Trento con un numero di presenze che mai prima d'ora si era visto in città. Momenti di tensione tra i passeggeri che non riuscivano ad accedere ai treni

Di db e g.fin - 13 maggio 2018 - 14:24

TRENTO. E' stato uno dei momenti di maggiore affollamento della 91° Adunata degli Alpini. Se nel pomeriggio l'afflusso delle penne nere e dei simpatizzanti era stato in continuo aumento, nel corso della serata si è raggiunto l'apice con veri e propri ingorghi che hanno coinvolto tutta la città.

 

Attorno alle 20 le penne nere hanno riempito i ristoranti e gli stand enogastronomici presenti in piazza Fiera, d'Arogno, piazza Vittoria e piazza delle Erbe. Tra un piatto della tradizione trentina e un boccale di birra non sono mancati i canti in coro.


Dopo cena al via alla festa ancora con musica, balli e il centro storico che si è trasformato quasi in un grande “birrificio”. Una festa che ha visto coinvolte famiglie, giovani e anziani con momenti di ilarità portata dai trabiccoli che alcuni gruppi di alpini hanno fatto arrivare fino in centro, in barba ai divieti.

 

I locali si sono adeguati all'evento con la predisposizione di postazioni esterne per spillare la birra che si è vista scorrere a fiumi fin dalle prime ore serali con annessi alpini che, in preda ai fumi alcolici, alcuni si sono addormentati negli angoli delle strade, altri, invece, si sono messi a ballare sopra a qualsiasi ripiano che li potesse sostenere.

 

Qualche disagio lo si è avuto per la quantità di immondizie che ieri sera sono state spesso gettate a terra visto che cestini erano diventati fin da subito impraticabili. Bicchieri di plastica e bottiglie di birra in vetro che hanno creato non pochi problemi al camminare delle persone. La pulizia dell'intera città è avvenuta immediatamente in mattinata.


Momenti di tensione si sono avuti in via Belenzani poco dopo mezzanotte quando una donna è stata colpita da un malore e un'ambulanza ha dovuto, con non poca fatica, aprirsi un varco tra la folla per poi trasportare la ragazza presso il posto medico avanzato più vicino.

 

La festa degli alpini a base di alcol e canti è proseguita fino all'alba quando, per alcuni, è stato anche il momento di preparasi per l'ammassamento e la sfilata del giorno seguente sfilata per le vie cittadine.

 

Disagi alla stazione ferroviaria, dove un numero consistente di persone, trattenuto all'interno di apposite barriere, si sono accumulate nell'attesa dell'ultimo treno diretto verso Rovereto. Centinaia e centinaia di passeggeri rimasti in fila per ore, fin dalla mezzanotte, pronti a salire sull'unico treno, quello dell'1.20.


E' stato necessario raddoppiare le carrozze ed aggiungere un'altra corsa per smaltire le presenza di persone in attesa del treno. Non sono mancati i momenti di tensione, qualche spinta e le lamentele rivolte all'organizzazione. Il tutto si è risolto, comunque, pacificamente.


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