L'Adige rompe gli argini prima di Rovereto e invade case e campagne, evacuate 65 persone
E' successo oggi nella zona di San Giorgio - Val di Riva. Ora il fiume è in ''ritirata'' e anche il Leno si sta sgonfiando

ROVERETO. L'Adige è esondato nella zona di San Giorgio Val di Riva laddove sono state evacuate 65 persone. E' andato a sormontare l'argine sinistro e l'acqua rapidamente ha cominciato a invadere le campagne, attraversando filari e vigneti, sommergendo anche delle abitazioni e andando a lambirne delle altre. La paura che il livello dell'acqua potesse alzarsi ancora ma al momento sembra tutto in calo.

Il peggio, stando anche a quanto stabilito da Meteotrentino, sarebbe passato e quindi da domani si comincerà a fare il conto dei danni. Intanto dei 65 sfollati una trentina ha trovato accoglienza al centro allestito alle elementari Filzi, mentre gli altri hanno trovato sistemazione da parenti e amici.
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Nel frattempo, già in giornata, il livello delle acque del Leno è calato sensibilmente (alle 22.45 di ieri il picco di 1 metro e 74 centimetri, mentre già intorno all'ora di pranzo si attestava poco sotto il metro, 0,92 centimetri per l'esattezza). Stessa cosa per il fiume Adige che resta costantemente monitorato ma pare essere in graduale diminuzione tanto che è stata chiusa anche la galleria Adige-Garda che, di fatto, ha permesso al fiume di trovare un secondo sbocco molto importante sul lago evitando ulteriori straripamenti e salvaguardando la zona del veronese.
Resta il divieto di transitare sulle piste ciclabili con la raccomandazione di non avvicinarsi all'argine dei corsi d'acqua in generale.












