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Trento
06 giugno | 06:00

Due positivi al fentanyl in Trentino, alta attenzione di Nas e Ministero. Levari: “Dal 2025 potenziati i controlli", ecco di cosa si tratta

La conferma di due casi di positività è arrivata nei giorni scorsi  a seguito degli esami di screening effettuati dal Laboratorio tossicologico di Asuit. La direttrice dell'Unità operativa dipendenze spiega: "Si tratta di due persone che afferiscono ai nostri servizi e questo consumo rientra in un poliabuso di sostanze. È stato rilevato attraverso le analisi delle urine"

TRENTO. Il fentanyl, l'oppioide sintetico che negli Stati Uniti ha provocato una delle più gravi crisi sanitarie degli ultimi decenni, ha fatto accendere i riflettori sul Trentino. Nei giorni scorsi il quotidiano il Dolomiti è uscito con la notizia di due casi di positività registrati sul territorio (Qui l'articolo).

 

La conferma era arrivata a seguito degli esami di screening effettuati dal Laboratorio tossicologico di Asuit.

 

A seguito della presenza di questi due casi sia i Nas di Trento che il Ministero della Salute hanno chiesto informazioni sulla situazione locale. Un segnale che non indica un'emergenza ma semplicemente la conferma che l'attenzione è alta e che il monitoraggio sul territorio va avanti tra più soggetti in rete come previsto dal piano nazionale.

 

“Abbiamo registrato due positività ma non siamo di fronte ad un'emergenza. L'attenzione è alta” ha spiegato Ermelinda Levari, direttrice dell'Unità operativa dipendenze dell'Asuit che da anni monitora la situazione a livello locale.

 

Dottoressa Levari, ci può spiegare in che modo avete rilevato questi due casi di positività al Fentanyl in Trentino e di cosa si tratta?

Per prima cosa è bene precisare che si tratta di due persone che hanno utilizzato il farmaco Fentanyl senza prescrizione medica nonostante questa serva. Sono casi isolati che non vanno ad incidere sul numero delle prescrizioni complessive.  L'uso non è avvenuto assieme ad altra droga. Sono due persone che afferiscono ai nostri servizi e questo consumo rientra in un poliabuso di sostanze. È stato rilevato attraverso le analisi delle urine.

 

Quando avete individuato queste persone quali azioni sono state messe in campo?

Ovviamente sono state seguite le normali procedure. Abbiamo fornito tutte le informazioni necessarie in modo accurato e sono state informate soprattutto sui rischi che corrono nell'abuso di queste sostanze. Informazioni che forniamo anche a tante altre persone nell'ambito di un impegno per contrastare il Fentanyl come previsto dal piano nazionale.

 

Cosa prevede il piano nazionale messo in campo dal 2024 contro il Fentanyl?

L'obiettivo del piano è informare la popolazione, individuare i casi e isolarli. Ci sono quindi interventi informativi, interventi che prevedono esami tossicologici. C'è un raccordo fra diverse realtà e istituzioni per portare avanti il piano e tutti fanno capo all'Istituto superiore di Sanità per essere in rete.

 

In questi anni sono stati registrati ancora casi di positività al Fentanyl in Trentino?

L'attività di monitoraggio è iniziata nel 2018 e sono stati rilevati dei casi. Nel 2023 gli studi sono ripresi e in quell'anno sono 5 le positività rilevate in un anno. Da quel momento però, non erano state trovate altre situazioni critiche. In questi giorni ci sono state comunicate dal laboratorio due positività ma dobbiamo precisare che le analisi che vengono portate avanti sono centinaia. Dal 2025 le verifiche per rilevare il Fentanyl sono state potenziate e vengono fatte sempre le analisi delle urine alle persone che afferiscono ai nostri servizi. Questo ci consente di rilevare la presenza del Fentanyl in modo immediato e intervenire

 

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