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Le Ferrovie dello Stato offrono posti di lavoro a Bolzano: ''Difficile selezionare il personale a causa delle norme sul bilinguismo e la proporzionale etnica''

Tra i problemi messi in evidenza con una nota dal gruppo anche ''La sostanziale piena occupazione presente sul territorio". Vengono offerti 58 posti  per le figure di capotreno, macchinista, operatore della manutenzione e capo stazione

Pubblicato il - 24 marzo 2018 - 16:55

BOLZANO. Capotreno, macchinista, operatore della manutenzione e capo stazione. Sono queste alcune delle figure per le quali Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, hanno pubblicato i bandi di assunzione in Alto Adige, per un totale di 58 nuovi posti di lavoro.

 

Una richiesta di ricambio generazionale in vista dei numerosi pensionamenti previsti a breve termine.

 

Nelle scuole superiori altoatesine verranno presentate le diverse tipologie di mestieri ferroviari e concordate nuove forme di incentivazione all’ingresso, come i progetti di alternanza scuola - lavoro o gli stage extracurriculari.

 

Ciò consentirà agli studenti di avvicinarsi al mondo ferroviario gradualmente e di scoprire da vicino le sfide professionali che esso offre. Del resto, che l’interesse dei giovani nei confronti delle società del Gruppo sia alto è dimostrato dal fatto che le Ferrovie dello Stato Italiane hanno conquistato, per il quarto anno consecutivo, il primo posto nella classifica Best Employer of Choice, il ranking delle aziende italiane più ambite dai neolaureati.

 

Tuttavia, sottolinea il gruppo in una nota “alcune peculiarità del mercato del lavoro altoatesino potrebbero rendere difficoltosa questa operazione di reclutamento. La situazione di sostanziale piena occupazione presente sul territorio e le normative vigenti in materia di proporzionale etnica e bilinguismo, elaborate nei lontani anni ’60, risultano infatti particolarmente penalizzanti nelle procedure di selezione del personale”.

 

Le assunzioni sono però necessarie a garantire la continuità delle attività legate alla circolazione dei treni, alla manutenzione dell’infrastruttura, e all’effettuazione dei servizi di trasporto ferroviario contrattualizzati con la Provincia di Bolzano.

 

"Siamo anche disposti - spiegano sempre dal Gruppo - a realizzare dei corsi di tedesco per le persone italiane. La mancanza di personale è un problema serio perché può anche portare alla cancellazione di treni".  

 

Il Gruppo FS Italiane – continua -  spera pertanto che si riesca a trovare un equilibrio che, pur nel rispetto della tutela delle minoranze etniche, tenga conto del mutato panorama sociale e lavorativo e che contemperi le esigenze delle aziende chiamate a svolgere un servizio pubblico a favore, in definitiva, della stessa popolazione.

 

Gli interessati troveranno pubblicate sul sito www.fsitaliane.it, nella sezione ‘lavora con noi’, le offerte di lavoro del Gruppo FS.

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