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Marco Boni, le ricerche continuano anche con la neve: all'opera il robot subacqueo e i sonar per ricerche in profondità

Questa sera della vicenda se ne occuperà Quarto Grado su Rete 4. Le ricerche continueranno anche nei prossimi giorni.

Il robot subacqueo in giallo in azione nella acque del Garda
Di L.P. - 02 marzo 2018 - 19:47

RIVA DEL GARDA. La neve e il freddo non hanno interrotto le ricerche nemmeno oggi. Tre imbarcazioni della polizia di stato hanno operato per tutto il giorno sulle acque del Garda, scandagliando i fondali con l'aiuto dei sommozzatori, del cane per la ricerca corpi e del robot sottomarino. A loro, proprio da questa mattina si sono aggiunti dei volontari che hanno messo a disposizione un battello sonar capace di analizzare il fondale in maniera molto più accurata andando ad individuare oggetti e corpi. 

 

 

Al momento, infatti, gli sforzi maggiori si stanno concentrando sempre nella tratta di lago sotto la zona del Belvedere del sentiero della Ponale anche se, giorno dopo giorno, l'area dei controlli si sta allargando sempre di più. Il mistero intorno alla scomparsa del 16enne da Riva del Grada, avvenuta due settimane fa sembra senza soluzione. Da 14 giorni le forze dell'ordine stanno seguendo più piste ma ad oggi non vi sono indizi concreti che permettano di indicare una strada da seguire piuttosto che un'altra. A Chi l'ha Visto il vicequestore di Trento Salvatore Ascione, mercoledì sera, spiegava che tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non c'è quella del suicidio mentre restano aperte le piste dell'incidente e dell'allontanamento volontario.

 


 

 

Ma, come ci conferma il dirigente del commissariato di Riva Giuseppe Grasso, non ci sono elementi tali da spostare le indagini verso una direzione o l'altra. L'incidente potrebbe essere ricollegato ai lavori in corso sulla Ponale. Quel che è certo (perché ci sono le riprese delle telecamere) è che il giovane era salito verso il sentiero un istante prima di scomparire. Quel sentiero che da varie settimane, di fatto, è un cantiere perché l'amministrazione sta eseguendo i lavori di messa in sicurezza.

 

 


 

Forse Marco ha voluto lo stesso percorrere il sentiero e potrebbe aver avuto un incidente mentre cercava di scavalcare magari degli attrezzi per i lavori o delle grate anche se gli inquirenti non hanno rinvenuto segni di caduta. Allo stesso tempo continuano a battersi anche le piste dell'allontanamento volontario seguendo segnalazioni e avvistamenti che, però, purtroppo, ad oggi, si sono rivelati infondati.  

 

Questa sera della vicenda se ne occuperà Quarto Grado su Rete 4. Le ricerche continueranno anche nei prossimi giorni.

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