Contenuto sponsorizzato

Non rilascia scontrini e si intasca i soldi del locale, nei guai un 44enne

L'uomo è accusato di appropriazione indebita. Parte lesa la socia 

Pubblicato il - 06 maggio 2018 - 13:38

TRENTO. In meno di sei mesi, da dicembre 2015 a maggio 2016, era riuscito a far sparire ben 15 mila euro dalla cassa di un pub in valle di Non. A finire nei guai è stato un socio 44enne di origine napoletana.

 

Secondo le accuse che gli sono state rivolte, quando incassava i soldi dai clienti, non faceva lo scontrino e se li intascava. Da un iniziale scontro tra soci si è arrivati ora in tribunale dove l'uomo, accusato della sparizione di circa 15 mila euro, è accusato di appropriazione indebita.

 

Parte lesa è invece l'altra socia, amministratore unico della società e legale rappresentante. Ai primi sospetti che qualcosa non andasse è stata la donna ad aumentare l'attenzione e a raccogliere i vari indizi che hanno portato all'uomo. Quest'ultimo non sarebbe mai dovuto essere dietro al bancone ma invece in diverse occasioni si è trovato addirittura alla cassa dove un po' alla volta è riuscito ad intascarsi il bottino. Ora dovrà rispondere davanti al giudice.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 settembre - 12:45

L’affluenza nazionale nei comuni chiamati al voto, all’appello di mezzogiorno, supera di poco il 15% (in provincia di Bolzano è intorno al 14,9%, il Trentino non pervenuto). Per il referendum hanno votato il 12,2% degli italiani

20 settembre - 11:41

I tamponi analizzati sono 1530. I pazienti covid19 ricoverati in ospedale sono 16 e a questi si aggiunge una persona che si trova in terapia intensiva 

20 settembre - 05:01
L'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha deliberato l'acquisto di 91 mila test rapidi a 409.500 euro, ma in Trentino la volontà sempre quella di puntare principalmente sui tamponi: "I test rapidi sono utili per controllare un elevato numero di persone e conseguentemente evitare chiusure di attività quali scuole e imprese. Sono armi importanti per scongiurare un eventuale ritorno al lockdown"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato