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Ospedaletto, tratto maledetto della Valsugana. La Lega: ''Allarghiamo la strada e mettiamo lo spartitraffico''

Anche oggi un doppio incidente sulla Ss47 in quel punto a corsia unica. Lunedì l'assessore Gilmozzi era andato a parlare degli interventi di messa in sicurezza proprio di quel tratto. Sutto: ''Si prendano in considerazione altre ipotesi''

Un frontale avvenuto a Ospedaletto a maggio dell'anno scorso
Pubblicato il - 25 luglio 2018 - 18:18

OSPEDALETTO. Due incidenti in poche decine di metri e ancora una volta Ospedaletto e la Valsugana al centro della più nera cronaca nera. Oggi a perdere la vita è stato un uomo che, mentre cercava di girarsi perché la strada era bloccata per il precedente incidente (a un camion era saltato uno pneumatico che ha finito per colpire l'auto che lo stava sorpassando) ha avuto un malore ed è finito fuori strada, ma si ricorderà il terribile scontro avvenuto a metà febbraio costato la vita a un altro signore e nove mesi prima ancora un morto dopo un frontale tra auto e camion.

 

Insomma, un tratto di strada, quello, maledetto anche per la Valsugana che pure, ormai quotidianamente è falcidiata da incidenti, code e mezzi in panne. Ieri il camion che si è ribaltato andando a schiacciare il conducente nella galleria di Martignano, la scorsa settimana l'automobilista sbalzato dal suo mezzo e ucciso dalla Panda all'uscita della stessa galleria ma in direzione opposta. E poi le code interminabili, in orario di uscita e di rientro dal lavoro e quella che si forma tutte le mattine tra Levico, Caldonazzo e Pergine e che i cittadini ormai definiscono ''la coda del sindaco'' (una fila che anche senza incidenti si crea automaticamente in Valsugana direzione Trento, nel tratto che attraversa il comune di Pergine).

 

Qualche settimana fa avevamo pubblicato la mappa degli incidenti avvenuti sulla ss47 ma a pochi giorni di distanza risulta già superata dalla drammaticità degli eventi. Ospedaletto, però, resta uno dei punti più pericolosi di questo asse viario. In quel tratto, infatti, la strada si riduce a una corsia per direzione e in mezzo corre solo una linea bianca continua che quindi non garantisce nessuna sicurezza a chi vi transita. E proprio a Ospedaletto, lunedì sera era intervenuto l'assessore provinciale Gilmozzi per esporre il nuovo progetto di messa in sicurezza di quel tratto di Ss47.

 

A spiegarlo il consigliere comunale del sobborgo della Bassa Valsugana, capogruppo della Lega, Mauro Sutto: "Il progetto ha un investimento di circa 4 milioni di euro su un tratto di strada di 2,5 chilometri che va dalla zona “barricata” fino alla cosiddetta “casa Zotta”. Io prima di essere un consigliere comunale - spiega Sutto - sono un cittadino di Ospedaletto preoccupato della situazione e come me altri paesani lamento dubbi sul nuovo progetto. A domanda diretta rivolta all’assessore sul fatto se si sia mai pensato all’ausilio dello sparti traffico, lo stesso Gilmozzi ci ha comunicato che in corso d’opera e ad avvio lavori si valuterà la necessità o meno di inserirlo".

 

"Considerando - prosegue il consigliere - che, è stato abbassato il limite ai 70 chilometri all'ora e disegnato una linea continua, il progetto è fallito perché non è cambiato nulla, infatti la segnaletica non è rispettata da alcuni automobilisti. Credo che, se vogliamo educare al buon uso del codice della strada, dobbiamo farlo con più rigore. Ospedaletto nella giornata odierna registra due incidenti a distanza di pochi minuti e metri l’uno dall’altro, con annesso intasamento e blocco della Valsugana. Consci che, con il nuovo progetto sarà messa mano alla viabilità, tutto questo non basta".

 

"Noi lo diciamo da sempre - completa Sutto - ci vuole l’allargamento della strada, in particolare devono essere costruite due corsie per ogni senso di marcia e l’introduzione dello spartitraffico, così da evitare gli incidenti frontali che si sono verificati, a volte anche mortali. Invitiamo chi di competenza a riflettere sin da subito senza perdere altro tempo. Considerando che, la retta di Ospedaletto non è una strada come le altre, ma bensì è definita purtroppo, una tra le più pericolose a livello italiano, le persone che la percorrono, devono sentirsi sicure e tranquille".

 

E indubbiamente qualcosa bisogna farla, su tutta la Valsugana ma con estrema urgenza su quel tratto di strada. 

 

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