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Protonterapia, Elena Santarelli parla del tumore di suo figlio e della cure ricevute nella struttura trentina

In un'intervista rilasciata a Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5 la showgirl racconta della dedizione del personale del Centro di protonterapia: "Medici che lavorano giorno e notte per salvare questi piccoli pazienti"

Di db - 26 maggio 2018 - 20:02

TRENTO. Medici che non si risparmiano, che lavorano giorno e notte, che si prodigano per salvare le vite di molti pazienti, tanti dei quali sono bambini. Elena Santarelli, famosa conduttrice e modella, parla della protonterapia di Trento in un'intervista che nel pomeriggio di oggi ha rilasciato a Verissimo, la trasmissione del sabato pomeriggio su Canale 5.

 

Parla di suo figli Giacomo e del tumore che lo ha colpito. E del soggiorno a Trento, dei medici che ha incontrato durante le lunghe giornate passata all'interno della struttura del capoluogo trentino. La diagnosi era giunta a novembre 2017, un colpo durissimo ma una speranza: le terapie. Tra queste quella che viene effettuata a protonterapia.

 

"Sapevamo che avrebbe rilasciato questa intervista - ammette l'assessore Luca Zeni - aveva comunicato alla struttura l'intenzione di parlare pubblicamente del centro. Un'intervista che mi ha emozionato, che descrive il lungo percorso della terapia e parla della straordinaria umanità dei medici dell'Azienda trentina".

 

 

Anche su Instagram la modella racconta le sue giornate trentine, cercando di farlo con il sorriso, nonostante la malattia del figlio. C'è la foto del pranzo di Pasqua alla Locanda Margon con il marito Bernardo Corradi, ex calciatore, quella al Muse in cui invita chiunque passi da Trento a visitarlo, ma c'è anche la foto con una delle dottoresse del centro di protonterapia.

 

"Grazie dottoressa Sabina Vennarini - scrive sul social - e il perché lo sai. Prima le ho chiesto “Ma ti prendi mai una vacanza in totale relax?" E lei mi ha risposto: "Relax? Il mio obiettivo è salvare vite umane,il relax viene dopo... ma dopo, dopo, prima vengono i bambini e le famiglie". 

 

"Le cure di Giacomo non sono ancora terminate - confida la showgirl a Silvia Toffanin - ma siamo tutti super-positivi perché tutto sta andando nel verso in cui dovrebbe andare". E spiega che gli ingredienti per curare il tumore sono quattro: "La chemioterapia, la radioterapia, l'allegria della famiglia e la positività della mamma e del bambino".

 

"Ma non sono un medico - afferma - e non so rispondere alle tante mamme che mi chiedono dettagli sulle cure o sulla malattia". Per questo ha invitato a prendere le informazioni da internet, anche a proposito del Centro di protonterapia di Trento. Ed è per questo che anche ilDolomiti.it è stato preso d'assalto alla ricerca degli articoli che parlavano della struttura trentina

 

"Dai social mi è arrivato tanto amore. Molte mamme che vivono la stessa mia situazione mi hanno scritto e dato coraggio. L'ho fatto anche per far passare un messaggio di aiuto alla ricerca - scrive Santarelli - perché se le chemio di oggi non sono come quelle di 10 anni fa è solo perché la ricerca è riuscita a fare passi da gigante". Parole che la presentatrice e modella usa per chiedere a ciascuno di contribuire nella raccolta di fondi

 

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