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Stretti in un appartamento 18 cani, 5 gatti e un coniglio. Ora sono tutti al Parco canile di Rovereto: ''Aperte le adozioni''

Arcadia Onlus è intervenuta per mettere al sicuro gli animali: "Questi 'animalisti' mossi da pietismo rischiano di diventare accumulatori seriali". L'appello per le adozioni: "Invitiamo gli interessati a venire al canile, sono cani di taglia piccola e medio-piccola"

Di db - 06 giugno 2018 - 11:23

ROVERETO. In un appartamento c'erano 18 cani, 5 gatti e 1 coniglio: tutti questi animali in 35 metri quadri. La proprietaria dell'immobile, di Arcadia Onlus che gestisce il Parco Canile di Rovereto, ha deciso di cedere volontariamente tutte le bestiole.

 

La signora credeva forse di fare del bene a raccogliere i trovatelli e adottarli. "Ma questi 'animalisti' con una visione pietistica rischiano di diventare veri e propri accumulatori seriali", spiega Pierluigi Ruffo. E senza le cure adatte e senza gli spazi adatti, si fa più male che bene.

 

"Situazioni come queste - spiega il presidente di Arcadia - non dovrebbero sussistere in Trentino. Casi come questo creano un carico eccessivo alla struttura pubblica che poi deve intervenire: gli animali erano tutti da visitare e 'sistemare' anche perché pieni di endo ed ecto parassiti. Un grosso aumento di lavoro che porta a investire grandi risorse umane".

 

I 18 cani sono 8 cuccioli di circa due mesi, 5 cuccioloni di circa cinque mesi e 5 adulti, di cui una cagnolina con un solo occhio, una tripode e tre sani. "Non siamo gli unici a segnalare queste situazioni: lo fanno anche Oipa e Le Fusa Onlus. Chiediamo dunque aiuto a tutti i cittadini nel segnalare gli episodi, per poter intervenire tempestivamente e cercare soluzioni bonarie".

Trovati 18 cani, 5 gatti e un coniglio stretti in un appartamento, ora sono al canile e cercano familgia

 

Com'è successo con la signora di Rovereto, che ha ceduto ad Arcadia tutti gli animali. "Al contrario - spiega Ruffo - effettuare sequestri porterebbe a far sostare i cani in struttura senza poter offrire loro un’adozione nell'immediato e questo non sarebbe etico, a maggior ragione per i cuccioli che rischierebbero di crescere in canile e perdersi parte importante della socializzazione e della relazione con l'essere umano e il contesto urbano".

 

"Rilanciamo il nostro appello a collaborare per il benessere animale e il rispetto della dignità sociale sia degli amici a 4 zampe che dei nostri simili". E sui casi come questo, il presidente Ruffo dice questo: "Bisogna dare voce a questi eventi. La nostra struttura può ospitare un massimo di 70 cani, dunque l’ingresso di 18 individui può creare seri problemi".

 

"Fortunatamente -spiega - grazie alle sinergie con l’azienda sanitaria, siamo riusciti a creare una zona di isolamento idonea a permettere il corretto inserimento, con monitoraggio e applicazione del protocollo sanitario. Il supporto costante della stessa azienda ha permesso, in pochi giorni, di renderli tutti adottabili. Invitiamo gli interessati a venire in canile e ad adottarli, sono di taglia piccola e medio piccola".

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