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Tenta di incendiare la casa della figlia, sessantenne a processo per direttissima

E' successo nel Primiero, un sessantenne alterato dall'alcol ha cosparso il portone di casa con la benzina tentando di innescare le fiamme con un accendino. I carabinieri, su indicazione della Procura, hanno disposto l'allontanamento coatto

Pubblicato il - 08 luglio 2018 - 09:57

TRENTO. Un sessantenne del Primero è stato allontanato dalla sua famiglia su ordine della Procura della Repubblica: aveva cercato di dar fuoco alla porta di casa della figlia, dove si era rifugiata con la sua bambina di 4 anni per scappare alle intemperanze del padre ubriaco che poco prima aveva cercato di colpirla con un bastone.

 

E' successo venerdì e ieri, per confermare la misura cautelare e per la direttissima, l'uomo è stato portato davanti al giudice Borrelli. Lì sono stati esposti i fatti, che riguardano il dramma di una famiglia colpita dal disagio provocato dalla dipendenza alcolica del padre

 

Arrivato in prossimità dell'abitazione, l'uomo ha minacciato la figlia dando poi in escandescenza. Ha cosparso di benzina la porta dietro cui si era rifugiata la figlia e con un accendino in mano era pronto per appiccare l'incendio. 

 

E' stato bloccato dal figlio e dal compagno della giovane donna che sono riusciti a togliere l'accendino dalle mani del sessantenne. Sono poi intervenuti i carabinieri che, sentita la Pm di turno, hanno eseguito la misura restrittiva dell'allontanamento coatto

 

Ieri, difeso dall'avvocato Fabio Valcanover, si è presentato davanti al giudice, scusandosi per l'accaduto. Il processo sarà celebrato più avanti, permettendo alla difesa di approfondire i fatti. Sono state però convalidate le misure restrittive che continueranno fino al processo: all'uomo sarà impedito di avvicinarsi alla casa della figlia.

 

 

 

 

 

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