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Ugo Rossi al raduno internazionale degli Schützen: ''Serve saper guardare al di là delle nostre valli per un'Europa dei popoli e delle regioni''

A Mayrhofen alla 25esima Alpenregionfest, il raduno internazionale degli Schützen del Trentino Alto Adige, Tirolo austriaco e Baviera. Presenti 11.000 cappelli piumati

Pubblicato il - 27 maggio 2018 - 23:15

MAYRHOFEN. “Sapere guardare al di qua e al di là delle nostre valli” per costruire un'Europa dei Popoli e delle Regioni. Questo il messaggio che oggi il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, ha voluto lanciare a Mayrhofen alla 25esima Alpenregionfest, il raduno internazionale degli Schützen del Trentino, Alto Adige, Tirolo austriaco e Baviera. Accanto al presidente Rossi vi erano il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il Landeshauptmann del Tirolo Günther Platter, il primo ministro bavarese Georg Eisenreich e il presidente della Repubblica austriaca Alexander Van der Bellen.

 

I prati e gli abitati di Mayrhofen, rinomato centro sciistico internazionale immerso nella splendida cornice delle montagne della Zillertal, si sono animati oggi, con l’arrivo di circa 11.000 cappelli piumati e un folto pubblico di appassionati, con le autorità che hanno passato in rassegna le numerose formazioni partecipanti.

 

“Dobbiamo saper coniugare – ha spiegato Rossi - il senso di appartenenza al nostro territorio, alle nostre montagne e valli, con la capacità di stringere rapporti e di costruire un futuro fatto di solidarietà e di pace. Dalle nostre montagne dobbiamo quindi saper guardare al di qua e al di là delle nostre valli, perché se vogliamo costruire l’Europa dei Popoli e delle Regioni serve un impegno quotidiano, questo raduno ci dà questa grande responsabilità”.

Gli inni del Tirolo e della Baviera hanno preceduto il saluto del sindaco di Mayrhofen, Monika Wechselberger, mentre ai piedi di una grande croce, eretta dagli Schützen di Mayrhofen, si è tenuta la messa da campo, celebrata dall'arcivescovo di Salisburgo, Franz Lackner.

È stato poi il primo ministro bavarese Georg Eisenreich ad elogiare questa festa simbolo di amicizia e di comune appartenenza. Dopo il discorso del presidente Rossi, è intervenuto il Landeshauptmann Platter, che ha evidenziato la forte tradizione dei territori alpini, e il presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher “ci unisce questa visione di un’Europa orgogliosa delle proprie radici, ma anche aperta, un’Europa delle Regioni nella quale siamo uniti nella diversità”. Infine il discorso del Presidente della Repubblica austriaca Alexander Van der Bellen, che ha evidenziato come questa festa sia simbolo dell’appartenenza all’Europa.

Infine la grande sfilata nelle vie del centro sciistico della Zillertal: in testa la compagnia organizzatrice di Mayrhofen, seguita dalle formazioni bavaresi, trentine, sudtirolesi e infine quelle del Land Tirolo. Spiccavano le Compagnie d’onore di Waakirchen per la Baviera, Weerberg per il Tirolo, Völser Aicha per Alto Adige, Val di Sole e Rendena per il Trentino; numerose anche le bande musicali fra cui quelle trentine di Telve e Faedo.

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