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| 13 ago 2023 | 11:06

Centro di permanenza per i rimpatri in Trentino Alto Adige, il progetto rilanciato da Kompatscher: "E' nell'interesse di tutti coloro che rispettano le regole"

Lo ha rilanciato il governatore dell'Alto Adige nei giorni scorsi durante una conferenza in cui ha parlato delle sfide future da affrontare. In Alto Adige vivono attualmente circa 50.000 persone senza cittadinanza italiana e altre 20.000 con un passato da immigrati

Centro di permanenza per i rimpatri in Trentino Alto Adige, il progetto rilanciato da Kompatscher
di Redazione

BOLZANO. “Un Centro di permanenza per i rimpatri come misura nell'interesse di tutti coloro che rispettano le regole”. A rilanciare la creazione di un Cpr in Trentino Alto Adige è stato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher nel corso di una conferenza di fine legislatura durante la quale ha toccato vari temi.

 

Fra le questi affrontate da Kompatscher anche le sfide dell'immigrazione e dell'integrazione: in Alto Adige vivono attualmente circa 50.000 persone senza cittadinanza italiana e altre 20.000 con un passato da immigrati.

 

"La maggior parte di loro lavora, paga le tasse, dà il suo importante contributo alla società", ha spiegato il presidente della Provincia “Ma ci sono anche aree in cui ci sono problemi”.

 

SOLIDARIETA' E VOLONTARIATO

L'Alto Adige è una provincia dove c'è molta solidarietà e volontariato, ha detto il presidente. Ciononostante, ci sono anche persone che hanno difficoltà.

 

"La soddisfazione e la felicità non possono essere misurate con il prodotto interno lordo", ha detto Kompatscher. Si tratta di non lasciare indietro nessuno: questo aspetto è stato importante anche nel processo di sviluppo della strategia di sostenibilità.

 

"Abbiamo concordato una strategia di sostenibilità che tiene conto di tutte e tre le dimensioni della sostenibilità: ecologica, sociale ed economica", ha riassunto il presidente. Questa strategia sarà integrata dai piani dei singoli settori. In questo contesto, Kompatscher ha citato come esempi il Piano sociale, il Piano clima o i Piani di sviluppo provinciale e comunale. "Sono convinto che ci siamo dati una buona base", ha sottolineato Kompatscher. 

 

Come obiettivo per il futuro, il presidente Arno Kompatscher ha indicato una migliore convivenza. Nel corso dei decenni, l'Alto Adige è riuscito a far vivere la solidarietà, il senso di responsabilità e la comunità: "Dobbiamo riscoprire questa forza dopo la pandemia", ha detto Kompatscher. Negli ultimi anni, il linguaggio è diventato più rude, in tutti i settori. "Dovremmo tornare a un maggiore rispetto, a un linguaggio rispettoso. Perché si tratta di una questione di rispetto reciproco", ha affermato il presidente

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