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Trento
30 settembre | 20:58

"Due nuovi Cpr a Trento e Bolzano", il ministro Piantedosi conferma: "Strutture indispensabili per la gestione dei rimpatri e per la sicurezza dei cittadini"

Al question time della Camera il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l'intenzione, tra le altre cose, di realizzare due nuovi Centri di permanenza per i rimpatri in Trentino-Alto Adige

"Due nuovi Cpr a Trento e Bolzano", il ministro Piantedosi conferma
di Redazione

ROMA. Aumentare i Cpr e aumentare i rimpatri: questi gli obiettivi emersi dal question time della Camera in cui il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l'intenzione, tra le altre cose, di realizzare due nuovi Centri di permanenza per i rimpatri in Trentino-Alto Adige. 

 

Niente di nuovo, ma la conferma che Governo e Province autonome proseguono per le strade già imboccate mesi fa per dare concretezza ai progetti delle due strutture: a Trento il Cpr sorgerà in destra Adige, nella zona di di Maso Visintainer a Piedicastello ; mentre a Bolzano di un Cpr si parlava da tempo, ma fino a questo momento era poco più di un’ipotesi. Ora si andrà avanti evidentemente con più decisione anche in Alto Adige. A Bolzano l'idea sarebbe quella di posizionarlo in un'area demaniale individuata nei pressi dell'aeroporto, ritenuta strategica perché vicina ai collegamenti ma isolata dal centro abitato. 

 

"Noi riteniamo che una rete adeguata di Cpr sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini, tenuto conto che la quasi totalità dei soggetti ad oggi trattenuti in queste strutture risulta denunciata per gravi reati sia contro il patrimonio sia contro la persona", ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. 

 

"Bene l’avvio dell’iter per dei nuovi Cpr in Trentino-Alto Adige", hanno commentato in una nota le parlamentari della Lega del Trentino-Alto Adige Vanessa Cattoi ed Elena Testor. "Il Governo va avanti con determinazione per rafforzare gli strumenti necessari a contrastare l’immigrazione clandestina e rendere effettivi i rimpatri di chi non ha diritto di restare in Italia. Non saranno i soliti pregiudizi ideologici della sinistra né le resistenze dei territori amministrati dal centrosinistra a fermare un percorso che mette al centro sicurezza e legalità. Grazie al ministro per il lavoro che sta portando avanti: sui Cpr bisogna accelerare, non arretrare".

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