"No al Cpr, Fugatti receda dall'accordo con Piantedosi. Sono campi di prigionia". La mozione del centro sinistra però non passa: la maggioranza si schiera compatta
L'esito del voto era piuttosto scontato, visto che riguardo alla realizzazione del Cpr trentino, che nascerà nell'area di Maso Visintainer, tra la tangenziale di Trento e l'Autostrada del Brennero e sarà in grado di ospitare sino a 25 persone, la maggioranza si era sempre espressa in maniera favorevole: 20 i voti contrari, 13 quelli favorevoli

TRENTO. Respinta con 20 voti contrari, tutti quelli della maggioranza di centro destra, e 13 favorevoli, quelli espressi dal centro sinistra.
E' stata bocciata la mozione presentata dai consiglieri del Partito Democratico che chiedeva al Governatore Fugatti e alla Giunta Provinciale di "recedere dall'accordo di collaborazione sottoscritto con il Ministero dell'Interno per la realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) nel Comune di Trento, alla luce delle gravi violazioni dei diritti fondamentali che avvengono in strutture analoghe accertate da monitoraggi indipendenti e, inoltre, della loro inefficacia come strumento per garantire i rimpatri".
L'esito del voto era piuttosto scontato, visto che riguardo alla realizzazione del Cpr trentino, che nascerà nell'area di Maso Visintainer, tra la tangenziale di Trento e l'Autostrada del Brennero e sarà in grado di ospitare sino a 25 persone, la maggioranza si è sempre espressa in maniera favorevole e compatta.
La mozione proponeva inoltre di "rivedere il previsto dimezzamento dei posti di accoglienza per richiedenti protezione internazionale (definito con il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi) e di investire maggiormente su politiche di prevenzione, inclusione e accompagnamento, per evitare situazioni di marginalità e permanenza in strada. E' stato anche chiesto di adottare il modello di amministrazione condivisa “Filiera Trentino”, ampliando i posti disponibili e distribuendo maggiormente l’accoglienza nelle comunità del territorio, con percorsi di formazione, inserimento lavorativo e inclusione sociale e abitativa, d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali".
Francesco Valduga ha parlato di "propaganda a buon mercato. Servono politiche di accoglienza ordinata come prima risposta, i Cpr non vanno bene e non producono nemmeno solleciti rimpatri", Lucia Coppola ha paragonato i Cpr "campi di prigionia in tempi di pace. Spesso i Paesi di origine sono contrari ai rimpatri e tutto si risolve nella permanenza nei Cpr con violazioni dei diritti dell’uomo", Paolo Zanella, uno dei proponenti, ha sottolineato che l'accordo "Fugatti - Piantedosi ha proprio messo insieme Cpr e riduzione dell'accoglienza. Il Pd non chiede certo di aumentare il numero di chi immigra aprendo le porte, bensì di chi viene accolto tra quanti già oggi immigrano. Altra annotazione: i
decreti flussi basati sulla legge Bossi Fini sono del tutto insufficienti e inefficaci a far venire in Italia i lavoratori che il sistema economico richiede. Le regole vanno cambiate".
Andrea De Bertolini ha sottolineato che si deve "esercitare massimo rigore per chi commette reati, dopo di che occorre capire le ragioni sottostanti la criminalità. Il Cpr non tutela i diritti fondamentali, è un luogo dove non si rispettano i diritti della persona, l’ha detto anche la Corte Costituzionale. Le derive securitarie e repressive della destra sono alibi per consentire di giustificare politiche simboliche e che non risolvono davvero i problemi. Creano invece la cultura del nemico".
A favore della mozione anche Filippo Degasperi che ha ricordato come "i Cpr esistono fin dalla legge Bossi Fini e non danno buoni risultati. Costano (3 milioni dei trentini per il centro da fare a Trento) e ospiteranno in buona parte, nel nostro caso, ospiti provenienti da fuori provincia. Ricordiamoci poi – e qui difendo il sindaco Ianeselli – che la pubblica sicurezza è competenza dello Stato e anche del presidente della Provincia, non dei sindaci. Dov’è Piantedosi, cosa sta facendo per garantire la sicurezza ai trentini (penso al quartiere della Portèla, per esempio)? Dove sono i risultati del governo di centrodestra?".
Per la maggioranza il capogruppo leghista Mirko Bisesti ha difeso la scelta di realizzare il Centro per i Rimpatri sottolineando che "fu Minniti, del Pd, a lavorare per primo all'idea di un Cpr per regione. Se il 41% dei fermati in Cpr viene espatriato, a me sembra un indice di efficienza del sistema. Il Trentino non può restare l’ultima regione d’Italia dove il provvedimento di espulsione rimane un pezzo di carta senza effetto" e Christian Girardi ha aggiunto che "troppo buonismo fa danni, la situazione nel capoluogo è eloquente. La nostra terra sa accogliere chi viene regolarmente per lavorare, diversa è l’immigrazione incontrollata dal nord Africa. Il Cpr favorisce una immigrazione controllata".
Antonella Brunet ha osservato che "si deve dare risposta al bisogno di sicurezza sentito dalla popolazione. Il Cpr è un ottimo compromesso tra integrazione e sicurezza, poi sono d’accordo sul fatto che si deve vigilare sulla qualità e dignità della struttura" e Luca Guglielmi ha detto "di essere in netto contrasto con le idee del centrosinistra in materia di immigrazione. Il Cpr sta nel nostro programma amministrativo, premiato dagli elettori trentini. Nel Cpr vanno gli irregolari ed è giusto così perché devono tornare a casa loro".














