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| 03 mag 2018 | 18:35

Vuole un computer MacBook pro e viene truffato due volte. La Guardia di Finanza denuncia un 48enne

Vittima un giovane di Rovereto. Dopo non essersi visto recapitare il computer portatile nei tempi promessi

di Redazione

ROVERETO. Truffato due volte nell'acquisto di due computer MacBook pro di ultima generazione ad un prezzo conveniente. La brutta esperienza è successa ad un giovane roveretano che si è poi rivolto ai finanzieri della Compagnia di Rovereto per poter recuperare i soldi. Il truffatore è una persona di origine venete che, sfruttando la conoscenza con il ragazzo avvenuta sulla base ad interessi comuni che li ha portati a incontrarsi presso mostre ed esibizioni canine, gli ha proposto l’acquisto del computer.
 

Ingolosito dall’offerta, il ragazzo ha accettato, cadendo nella trappola tesagli dal truffatore: dopo aver pagato il prezzo pattuito (poco più di un migliaio di euro, a fronte di un prezzo di listino almeno doppio) tramite bonifico bancario elettronico, non si è visto recapitare il computer portatile nei tempi promessi.

 

Non contento di ciò, il ragazzo ha comunque pagato una cifra analoga, per un totale di circa 2 mila euro per un altro computer, anche questo conclusosi con la mancata consegna del prodotto.
 

Dopo vari solleciti e mille scuse con diverse ricevute per il notevole ritardo nella consegna dei beni, il giovane di Rovereto ha cercato di farsi restituire tutto il denaro, stufo di non vedersi recapitare i tanto agognati computer di marca.

Qui sono iniziate le sventure del giovane: il truffatore ha prima accampato ulteriori scuse, poi ha promesso di restituire il denaro ma, alla mancata restituzione, sono poi seguite esibizioni di finte distinte di bonifico, con le quali il truffatore pretendeva di giustificare l’avvenuto invio del denaro al legittimo proprietario.

Esasperato, il giovane trentino ha pensato bene di rivolgersi ai Finanzieri del Nucleo Mobile di Rovereto che, sulla base dei documenti presentati, delle coordinate bancarie dove il ragazzo aveva inviato i pagamenti per il “finto” computer e degli indizi sull'identità, sono risaliti rapidamente al colpevole.

Il truffatore è stato identificato in un 48enne, residente a Verona, purtroppo risultato già noto alle Forze dell’Ordine per fatti analoghi. L'uomo è stato denunciato per truffa e sono in corso le procedure per la restituzione in tempi brevi del maltolto al giovane roveretano.
 

E' di qualche settimana fa anche un altro caso di truffa in rete capitata a un altro giovane di Rovereto cui era stato rifilato un finto iPhone a prezzo stracciato. “C'è l'altissima probabilità – ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Trento Roberto Ribaudo - di essere truffati quando viene proposta merce notoriamente di valore a prezzi eccessivamente competitivi. Ciò e ancor più vero se la vendita, soprattutto tra privati, avviene on-line, dunque in un territorio dove mascherarsi dietro l’anonimato o delle 'identità di copertura' è decisamente più frequente”.

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