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| 12 apr 2019 | 08:44

Vende su internet quattro pneumatici con relativi cerchi in lega ma viene truffato

E' una nuova modalità di truffa che che sta colpendo diverse persone. I carabinieri di Moena sono riusciti a trovare il truffatore, un 33enne veneziano, ma sono ancora in corso le indagini 

Vende su internet quattro pneumatici con relativi cerchi in lega ma viene truffato
di Redazione

MOENA. Doveva vendere quattro pneumatici e relativi cerchi in lega online ed aveva scelto la piattaforma subito.it. Alla fine, però, è rimasto truffato. E' successo ad un giovane di Moena vittima di una truffa online alla fine di febbraio e che ora, a seguito delle indagini da parte dei carabinieri, ha portato alla denuncia a piede libero di un 33enne veneziano.

 

La tipologia di truffa di cui stiamo parlando si sta diffondendo anche nelle nostri valli e si tratta di un inganno ben orchestrato dove alla fine ad essere truffato non è l'acquirente ma bensì il venditore.

 

La vicenda del giovane di Moena è iniziata nel pomeriggio di sabato quando è stato contattato dal sedicente acquirente veneziano con il quale ha iniziato una trattativa conclusasi con l’accordo di vendita. Ed è qui che inizia la vera e propria truffa che di solito avviene di sabato e domenica ovvero quando gli Istituti di Credito sono chiusi e pertanto irraggiungibili per annullare ogni tipo di transazione avvenuta in tali momenti.

 

Il truffatore acquirente ha spiegato al giovane di Moena di non disporre di un conto corrente bancario e pertanto di essere impossibilitato ad effettuare un bonifico per pagare i pneumatici.

 

Raggirando il venditore lo ha quindi invitato a recarsi al più vicino sportello Atm di Poste Italiane ingannandolo sul fatto che il pagamento mediante postmat (definito vaglia online) è immediato e sicuro.

 

La vittima, ignara di quanto sarebbe successo, si è recata presso il più vicino sportello di Poste Italiane e, seguendo le istruzioni del sedicente acquirente, ha inserito la propria carta di debito/credito nel lettore di schede, ha digita il proprio codice pin e scelto l'opzione “ricarica postepay”. Ed è qui il momento cruciale in cui si consuma la truffa ovvero la vittima è ignara che sta per effettuare una ricarica sulla carta prepagata in uso al truffatore anziché venire accreditato dell’equivalente importo dell’oggetto posto in vendita.

 

Il giovane ha quindi digitato “il codice" fornito dal truffatore che non è altro che il numero della carta prepagata in uso al truffatore che verrà ricaricata. Alla fine è stato digitato il tasto “conferma” e la ricarica al truffatore è stata effettuata senza possibilità di cancellare l'operazione.

 

Il giovane di Moena si è quindi visto addebitare quello che avrebbe dovuto essere il suo ricavo. Le immediate e minuziose indagini condotte dai militari di Moena, tese ad accertare gli intestatari delle carte prepagate beneficiarie delle ricariche nonché delle utenze telefoniche utilizzate per “agganciare” le povere vittime, hanno portato, in questo caso, alla denuncia a piede libero, di un giovane 33enne veneziano che dovrà così rispondere del reato di truffa.

 

Altre indagini sono ad oggi tuttora in corso per fatti analoghi a quello appena rappresentato.

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