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Autosnodato incastrato nel curvone, sul tavolo c'è già la richiesta di uno studio per risolvere il problema

Non è solo un problema di sicurezza stradale. Brugnara: "Il tratto di via Venezia tra via Cavalieri e ponte Lodovico è privo di marciapiede e spazio dedicato alle bici, ma anche di banchina"

Di Luca Andreazza - 28 giugno 2019 - 15:44

TRENTO. La pericolosità della strada tra Trento e Mesiano è nota, l'ultimo caso è avvenuto nella giornata di venerdì 28 giugno, quando si sono registrati disagi al traffico per un autobus snodato che si è trovato in curva un tir (Qui articolo).

 

Un incrocio pericoloso e il concreto rischio per il bus di grattare il muretto oppure colpire un altro veicolo. Un impasse che ha richiesto l'intervento dei soccorsi di Trentino trasporti. E tra i primi a muoversi per provare a risolvere questa criticità c'è Michele Brugnara. Da sempre sensibile alle tematiche della mobilità, il consigliere comunale in quota Psi-Pd nei giorni scorsi ha depositato una mozione per elaborare uno studio di miglioramento della sicurezza pedonale e del transito del servizio pubblico autosnodato

 

"Quella di via Venezia nel tratto tra via Corallo e ponte Lodovico - commenta Brugnara - è tra le strade urbane più utilizzate tra collina est e la città. Non solo trasporto privato e urbano, anche il servizio extraurbano si serve di questa arteria per il collegare il capoluogo alle valli del Trentino orientale".

 

La criticità è di natura tecnica. "In quel punto - prosegue il consigliere comunale - la strada effettua una doppia curva, prima a destra e poi a sinistra: la carreggiata non è sufficientemente larga per consentire il transito contestuale di un bus con lunghezza di 18 metri e un altro autobus o mezzo pesante. In questo caso un mezzo deve fermare la corsa in anticipo e nella migliore delle ipotesi si formano code e rallentamenti".

 

Non solo. Il tratto di via Venezia tra via Cavalieri e ponte Lodovico è privo di marciapiede e spazio dedicato alle bici. "Ma anche senza banchina. I pedoni - conclude Brugnara - camminano a bordo strada con evidente rischio di investimento, come è alto quello che corrono i cittadini che transitano in bicicletta. Questo è pericoloso anche per i veicoli. Servono azioni specifiche per migliorare la sicurezza in generale". Una mozione che è stata sottoscritta anche da Elisabetta Bozzarelli, Stefano Bosetti e Roberta Calza, Emanuele Lombardo, Paolo SerraRoberta Zalla e Renato Tomasi

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