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Bolzano, primario non conosce bene l'italiano e rischia l'espulsione dall'ordine. La presidente dei medici: ''Tutto è nato da una strana segnalazione anonima''

Si tratta di Thomas Müller, dirigente del Laboratorio centrale dell’ospedale San Maurizio di Bolzano. L'ordine dei medici altoatesini: "Al momento è ancora iscritto, stiamo facendo le dovute verifiche e siamo in contatto con il ministero"

Pubblicato il - 06 giugno 2019 - 09:53

BOLZANO. Non conosce bene l'italiano? Ora rischia di essere espulso dall'Ordine dei medici dell'Alto Adige. Questo è quello che sta accadendo a Thomas Müller, dirigente del Laboratorio centrale dell’ospedale San Maurizio di Bolzano.

 

La vicenda è finita sui mass media proprio in questi giorni a seguito di alcune verifiche che sarebbero state fatte dalle forze dell'ordine dopo una segnalazione anonima. Questo avrebbe portato a rilevare alcune anomalie proprio su Müller.

 

L'iscrizione all'ordine, infatti, come nel resto d'Italia, può essere fatta per i cittadini stranieri, sia comunitari che non comunitari, solo dopo aver sostenuto un esame volto ad accertare la conoscenza della lingua italiana.

 

La situazione è delicata. Thomas Müller avrebbe già precisato di essere a conoscenza di dover migliorare il suo italiano e dall'altro che non ha contatti con il pubblico essendo in laboratorio.

 

Sulla vicenda ildolomiti.it ha contattato la presidente dell'Ordine dei medici di Bolzano, la dottoressa Monica Oberrauch. “Stiamo valutando attentamente la situazione – ha spiegato – ma al momento l'iscrizione di Müller non è stata annullata. Lui è ancora iscritto”.

 

In merito la conoscenza della lingua italiana la presidente ha spiegato che è “richiesta da un decreto legislativo a tutte le persone che si iscrivono dall'estero agli ordini attraverso un esame che accerti le conoscenze”.

 

Sul caso specifico del primario di laboratorio del San Maurizio, però, Monica Oberrauch ha precisato che l'iscrizione all'ordine “è avvenuta prima della sua presidenza”.

 

Al momento, quindi, si stanno portando avanti tutti i passi per capire quello che è successo. “Siamo in contatto con il Ministro - ha spiegato - essendo una cosa delicata. Se comunque venisse annullata l'iscrizione il medico può fare ricorso e il decreto di annullamento rimarrebbe in stand-by”.

 

La vicenda è iniziata a seguito di una denuncia anonima. “È arrivata una segnalazione anonima - ha spiegato la presidente dell'ordine – è questo comportamento è molto strano, possiamo dire unfriendly per essere diplomatici”.

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