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Comunali, il Patt rompe gli indugi: Marchiori: ''Popolari, moderati, autonomisti uniscano le forze in un Patto Civico''

A lanciarlo il segretario del Partito Autonomista: "Assieme possiamo fare anche massa critica per portare avanti un certo tipo di istanze".  L'appello è rivolto alle forze di centro e autonomiste. Il segretario: "Assistiamo ad un crescendo di malessere tra i moderati nei confronti dei partiti nazionali''

Di Giuseppe Fin - 23 settembre 2019 - 19:10

TRENTO. C'è un'estenuante ricerca di qualcosa di nuovo da parte delle forze politiche in vista delle elezioni comunali di Trento. Vari partiti da ormai diversi mesi hanno iniziato a sondare la situazione. Tra questi vi è il Patt che in queste settimane è tirato per la giacchetta sia a destra che a sinistra consapevoli tutti che possa essere il vero ago della bilancia.

 

Ed è in una situazione del genere che gli Autonomisti, per voce del segretario Simone Marchiori, hanno deciso di lanciare un appello alle forze moderate e autonomiste per creare una sorta di “Patto civico” (ben diverso da quello che si sente in questi giorni per l'Umbria) che possa ridare voce e sensibilità alle istanze del territorio.

 

Segretario, il Patt ha deciso di lanciare un appello. Di cosa si tratta?

In questo momento il Partito Autonomista sente la necessità di provare a riunione tutti coloro che si sentono popolari, moderati, autonomisti e civici. Ma un appello anche a quei gruppi di cittadini che non si riconoscono nei raggruppamenti tradizionali e che vogliono dare un contributo al dibattito.

 

Per fare cosa?

Vediamo un fiorire di appelli a partire da quello che abbiamo sentito ultimamente dall'Upt per riunire le forze popolari. Assistiamo ad un crescendo di malessere tra i moderati nei confronti dei partiti nazionali e un esempio è l'uscita che ha fatto tempo fa Silvano Grisenti. Queste famiglie politiche popolari, moderate e autonomiste che in Trentino hanno sempre espresso un certo peso e una certa importante visione possono avere la forza di sedersi tutti attorno ad un tavolo per fissare assieme degli obiettivi programmatici e vedere quale strada percorre.

 

Ma quali sono le forze politiche a cui vi rivolgete? E' stato citato l'Upt e poi?

Si, abbiamo l'Upt poi ci sono tante altre forze da Progetto Trentino, In Movimento, e tante civiche. Poi c'è anche il nuovo movimento di Renzi per il quale però stiamo attendendo di capire a quali forze territoriali vuole fare riferimento.

 

Ma quindi ora l'obiettivo è di creare questo tavolo di forze moderate, popolari e autonomiste?

Noi continuiamo comunque a dialogare con tutti.

 

Ma nel caso si riuscisse a riunire attorno ad un tavolo queste forze quali sono le possibili strade?

Non serve fare fughe in avanti. Bisogna prima capire chi risponde all'appello. Di certo una coalizione di forze popolari, moderate e autonomiste può presentarsi alle elezioni. Oppure può fare massa critica per dialogare con i due poli tradizionali per portare avanti idee e programmi.

 

Quindi unire le forze per avere forza contrattuale.

Si ma non per avere una poltrona ma per trovare spazio a un certo tipo di istanze e di idee.

 

Vi siete dati un limite di tempo per capire se può nascere un progetto simile oppure no?

Certo non vogliamo arrivare a maggio senza sapere. In questo momento serve discontinuità. Non possiamo riproporre schemi vecchi e non vogliamo omologarci alla politica nazionale. Creare una sorta di patto civico con i partiti e i movimenti che appartengono alle famiglie che ho citato può rappresentare certamente un importante segnale di novità.

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