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Dal 1° gennaio nuovi blocchi per i mezzi pesanti al Brennero: stop a carta, cemento, cereali, petroliferi e altre merci

Con l'inizio dell'anno scattano una serie di limitazioni e sbarramenti al traffico pesante in transito al valico del Brennero. Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici) esprime perplessità: "L’Austria ha puntato oramai ad un inasprimento del divieto settoriale in Tirolo che avrà forti riflessi negativi sull’interscambio delle merci con origine/destino in Italia"

Pubblicato il - 31 dicembre 2019 - 17:25

BRENNERO. Dal 1° gennaio 2020, come già annunciato nei mesi scorsi, scattano una serie di limitazioni e sbarramenti al traffico pesante in transito al valico del Brennero. 

 

In particolare, si inaspriscono i divieti settoriali che vengono estesi ad altre tipologie di merci in aggiunta a quelle già vietate al transito. Dal divieto, invece, sono esclusi i veicoli con propulsione elettrica o a idrogeno, e i veicoli euro 6, ma solo se immatricolati il 31 agosto 2018.

 

I nuovi divieti colpiscono le seguenti merci: carta e cartone, prodotti a base d'oli minerali fluidi, cemento, calce e gesso, tubi e profilati cavi, cereali. Queste vanno ad aggiungersi alle merci per le quali vige già il divieto settoriale e quindi: rifiuti, pietre, terre, detriti, legname in tronchi, sughero, minerali ferrosi e non ferrosi, marmo e travertino, piastrelle in ceramica.

 

Il provvedimento del Tirolo, che vige sul tratto dell'autostrada Inntal A12 compreso tra Langkampfenn e Ampass (in entrambe le direzioni di marcia), va ad aggiungersi al divieto di transito notturno, al divieto di circolazione durante i festivi e ai cosiddetti "dosaggi" (in giorni indicati, la polizia rallenta il traffico pesante in direzione Innsbruck presso un posto di controllo appositamente allestito sulla A12 vicino a Kufstein Nord e, se necessario, lo ferma in modo che solo circa 300 camion all'ora provenienti dalla Germania si trovino sulla A12).

 

Si calcola che, in media, ogni anno i mezzi pesanti in transito al valico del Brennero siano 2,4 milioni (oltre a 12 milioni di auto).

 

La misura vuole, evidentemente, spingere verso il trasferimento delle merci su ferrovia. Il divieto settoriale, infatti, costringerà alcune merci che non possono transitare su strada al Brennero ad utilizzare obbligatoriamente la Rola delle ferrovie austriache con la modalità del trasporto combinato accompagnato "modalità meno efficiente e più costosa rispetto al trasporto combinato non-accompagnato", si legge in una nota diffusa da Anita, Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici che ha chiesto un intervento per scongiurare lo sbarramento dell'export verso i mercati del Nord Europa di molti prodotti.

 

Il tentativo del Tirolo è stato giudicato inefficiente dall'associazione che, per voce del presidente Thomas Baumgartner, si era detta scettica rispetto alle misure adottate dal Land: “L’Austria ha puntato oramai ad un inasprimento del divieto settoriale in Tirolo che avrà forti riflessi negativi sull’interscambio delle merci con origine/destino in Italia. Chiediamo che nell’immediato e come possibile alternativa ad un danno economico che è certo, i veicoli  Euro 6 immatricolati dopo il 31 agosto 2018,  i veicoli GNL, quelli elettrici e gli H2 siano esonerati sia dal divieto settoriale ma anche dal divieto notturno e possano transitare di notte senza corrispondere l’oneroso pedaggio notturno sul tratto Innsbruck-Brennero e siano esentati anche da tutti i divieti, come quelli del sabato mattina. Ciò consentirebbe di diluire il traffico stradale sull’arco delle 24 ore, con un impatto ambientale del tutto sostenibile”.

 

Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) tra l'altro non dispone di tracce sufficienti per poter aumentare il trasporto ferroviario necessario ad assorbire tutta la merce che non potrà più transitare su strada a causa del divieto settoriale. Questo significa che molte merci dovranno obbligatoriamente usare la Rola delle ferrovie austriache. "Occorre che l’Austria - conclude il presidente - sovvenzioni nello stesso modo ed equamente ogni trasporto intermodale di transito attraverso il Tirolo, sia esso accompagnato (Rola) o non accompagnato. E’ necessario che l’Italia e la Germania siano d’accordo a contrastare fortemente questa politica perseguita dall’Austria in quanto lesiva e distorsiva della concorrenza tra operatori, che va a vantaggio delle Ferrovie austriache”.
 

 

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