Droga sulle linee extraurbane, in campo guardie giurate, unità cinofile e poliziotti in borghese. Fugatti: "Genitori preoccupati, vogliamo stroncare lo spaccio''
Diverse segnalazioni arrivate in Provincia e in Questura per episodi di spaccio e assunzione di droghe sui mezzi di Trentino Trasporti. Garramone: "Sono state segnalate persone che si drogano sugli autobus. Abbiamo fatto salire sui mezzi personale della squadra mobile in borghese o in divisa. Controlli delle unità cinofile"

TRENTO. Consumo di droga all'interno delle corriere tra Trento e Riva del Garda, ma anche nelle tratte verso altre valli. Episodi che hanno messo in allarme sia la Provincia che la Questura portandole a mettere in campo, immediatamente, degli interventi per cercare di bloccare i consumi da un lato garantendo la sicurezza dei viaggiatori ma anche come azione dissuasiva.
A dare notizia dell'attività svolta sono stati quest'oggi il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, per quanto concerne la presenza delle guardie giurate non solo sui treni ma anche sulle corriere, e il questore di Trento, Giuseppe Garramone, per i controlli nei quali sono state usate anche le unità cinofile.
“Ci sono pervenute – ha spiegato il questore Garramone - delle segnalazioni che dicevano che a bordo di alcune tratte, come Trento – Riva del Garda, viaggiavano dei tossicodipendenti che facevano uso di stupefacenti all'interno delle corriere arrivando anche a bucarsi con tanto di laccio emostatico davanti agli studenti ”.
Una situazione che ha portato un forte allarme recepito dalle forze dell'ordine. “D'intesa con Trentino Trasporti – ha spiegato il questore – abbiamo fatto salire sui mezzi personale della squadra mobile in borghese oppure in divisa, sia con controlli alla partenza che in itinere con l'uso anche delle unità cinofile”.
Un servizio di controllo messo in campo dalla Questura che va ad affiancarsi agli interventi decisi dalla Provincia che hanno visto in un primo momento le guardie giurate sui treni della Valsugana e ora anche sulle corriere. Tutto questo, ha sottolineato il presidente Maurizio Fugatti, a fronte di un aumento della preoccupazione per il continuo spaccio che si registra sul nostro territorio.
“Purtroppo negli ultimi mesi – ha affermato Fugatti - stanno aumentando le segnalazioni su alcune tratte. Ci stanno scrivendo di situazioni particolari sia chi ci lavora come gli autisti ma anche tanti genitori che sono preoccupati per i propri figli e perché sanno che in certe linee prosegue senza sosta lo spaccio”.

Da qui la decisione, da parte della Provincia, in accordo con Trentino Trasporti, di istituire le stesse figure di guardia giurata anche su alcune tratte delle autocorriere (Trento – Riva; Riva-Rovereto; Trento-Campiglio) e, per iniziare, nell'autostazione di Trento.
“La preoccupazione di tanti genitori – ha continuato Fugatti - è anche la nostra preoccupazione”. L'azione di controllo e di contrasto alle sostanze stupefacenti, ha spiegato il presidente della Provincia, si sta facendo sentire anche in diverse zone della città come piazza Dante dove “la situazione è migliorata ma non è ancora abbastanza”.
Oltre al contrasto allo spaccio attraverso azioni di repressione si lavorando anche ad alcune iniziative che verranno presentate nelle prossime settimane e che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani sui problemi guardanti la droga.
“Serve prima di tutto stroncare l'arrivo diretto delle sostanze stupefacenti. Più sostanze ci sono e più è facile il consumo dei giovani. Serve agire su entrambi i fronti” ha concluso Fugatti.














