È morto Sandro Canestrini. Una vita in difesa dei più deboli, dal processo per il disastro del Vajont a quello contro la mafia a Palermo
È stata una delle figure più importanti della politica e dell'avvocatura trentina. Trentino dell'anno nel 1992. Il suo impegno anche nel processo di Stava e in quello contro i "terroristi" sudtirolesi della "Notte dei fuochi". È stato membro della resistenza durante la Seconda guerra mondiale

TRENTO. È morto nella notte l'avvocato Sandro Canestrini, una delle figure storiche più importanti del mondo della politica e dell'avvocatura trentina.
Canestrini, classe 1922, si è laureato all'Università degli Studi di Padova con Norberto Bobbio e per 66 anni è stato iscritto all'ordine degli avvocati di Rovereto.
Fino agli anni '80 è stato anche consigliere comunale e regionale per il P.C.I. e la Nuova Sinistra - Neue Linke, coniugando impegno politico con impegno professionale. Da sempre protagonista nella difesa dei più deboli in diversi processi a partire dal disastro del Vajont, in quello di Stava, nel processo contro i "terroristi" sudtirolesi, fino al primo maxiprocesso contro la mafia a Palermo e anche contro il boia nazista del campo di concentramento di Bolzano Michael Seifert.
Numerosi i riconoscimenti che gli sono stati conferiti nel corso del suo impegno. Nel 1992 è stato nominato Trentino dell'anno per "essersi distinto per impegno, intelligenza, iniziativa e professionalità, a livello nazionale e internazionale, alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio trentino". Nel 1993 è stato insignito dell'Ehrenkranz ("ghirlanda d'onore") dello Südtiroler Schützenbund per la difesa dei diritti civili democratici; nel 2003 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Erto e Casso perché "con grandissimo impegno e indiscussa capacità ha difeso la Comunità (...) nel disastro del Vajont".
Nel 2006 è stato insignito della Croce al merito del Tirolo per il suo impegno fattivo per i diritti umani; in occasione del suo 90esimo compleanno nel 2012 innumerevoli sono stati gli attestati di stima; nel settembre 2012 il Comune di Egna gli ha conferito l'anello d'onore per il suo impegno civile a favore della convivenza e per la difesa a favore dei più deboli.















