Morto a 98 anni l'ex senatore e segretario Svp Roland Riz. Kompatscher: "Un artefice determinante della nostra Autonomia"
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio in tutta la provincia

BOLZANO. L’Alto Adige piange una delle figure più autorevoli e determinanti della sua storia recente. Si è spento all'età di 98 anni l’avvocato e professore di diritto Roland Riz, per decenni pilastro della Südtiroler Volkspartei e protagonista assoluto della vita politica locale e nazionale. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio in tutta la provincia.
Nato a Bolzano il 12 maggio 1927, Riz ha incarnato la figura dell’intellettuale prestato alla politica, capace di tradurre le istanze della sua gente in solide basi giuridiche. Dopo aver intrapreso la professione forense negli anni Cinquanta, ha dedicato oltre trent'anni all'insegnamento accademico come docente di diritto costituzionale e dell’Autonomia presso l’Università di Innsbruck. Questa profonda competenza tecnica gli ha permesso di sedere ai massimi tavoli istituzionali: è stato vicesindaco di Bolzano dal 1957, per poi rappresentare il territorio a Roma come deputato e senatore in un arco temporale che va dal 1958 al 1996. All'interno della SVP ha ricoperto ruoli apicali, servendo come segretario e poi come presidente del partito tra il 1991 e il 1992.
Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, lo ha ricordato come uno dei principali artefici dell’Autonomia, sottolineando come Riz abbia lottato con coraggio e intelligenza per i diritti del territorio. Secondo il Governatore, la forza di Riz risiedeva in uno straordinario prestigio internazionale e in un raro senso per il "fattibile", doti che gli hanno permesso di negoziare con successo a Roma e all'estero.
L’eredità umana di Roland Riz era stata raccolta solo due anni fa nel film-ritratto "Unter Bäumen", realizzato dalla figlia Veronika. In quell'occasione, l’anziano statista aveva ribadito con lucidità la sua visione politica, definendola come l'arte di guardare la realtà con occhi chiari. Pur riconoscendo la fatica di trent'anni di battaglie, Riz si diceva orgoglioso dell'Autonomia costruita, definendola la strada giusta nonostante le difficoltà.












