Addio a Maurizio Siligardi, si è spento a 79 anni il docente di ecologia fluviale. Alex Marini: "Spessore umano raro e un faro nel suo campo"
Grande il lutto per la morte di Maurizio Siligardi, un cordoglio che colpisce tantissime comunità. Esperto di ecologia fluviale, si è spento a 79 anni. Alex Marini, già consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, attualmente presidente di Più democrazia in Trentino e socio di Amici della terra del lago d'Idro e valle Sabbia: "Con lui si era instaurato un rapporto autentico e diretto, pur nella naturale deferenza che si prova verso chi possiede una autorevolezza indiscutibile"

TRENTO. E' morto Maurizio Siligardi, un lutto che colpisce il mondo accademico, dell'ecologia e del volontariato. Si è spento a 79 anni dopo una malattia con un decorso molto veloce.
Il 79enne è stato per 16 anni docente di ecologia fluviale alla facoltà di ingegneria dell'Università di Trento dopo aver seguito diversi progetti dell'Ateneo e consulente dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige. Fino all'anno scorso Siligardi ha inoltre collaborato con il Comune di Trento. Inoltre è stato attivo e impegnato nel Centro italiano studi di biologia ambientale, così come con l'associazione pescatori e con l'associazione Amici della terra lago d'Idro e valle Sabbia.
Il docente è stato un punto di riferimento nel settore dell'ecologia, in particolare quella fluviale. Autore di numerose pubblicazioni, il 79enne è l'artefice dell'indice Iff che permette di valutare lo stato complessivo dell'ambiente fluviale e delle sue funzionalità tra struttura morfologica, alveo, rive e dell'intero corso d'acqua.
Un cordoglio enorme e sono tantissimi i messaggi di ricordo e lacrime per manifestare vicinanza ai familiari e per testimoniare il lungo, appassionato e professionale impegno nell'ecologia, dal Comitato Acque Trentino al Centro italiano per la riqualificazione fluviale. Sono moltissimi i commenti, anche sui social network.
Nato a Mantova, Siligardi aveva frequentato le scuole a Trento dopo il trasferimento del padre - maresciallo dell'esercito - nel capoluogo. Oltre alla carriera nel mondo dell'insegnamento e accademico, il 79enne era stato eletto consigliere comunale negli Anni '90 con la Ds e fu nominato presidente della Commissione urbanistica.
"E' stato un cittadino-scienziato capace di portare l’ecologia dentro le decisioni pubbliche senza mai ridurla a slogan", le parole di Alex Marini, già consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, attualmente presidente di Più democrazia in Trentino e socio di Amici della terra del lago d'Idro e valle Sabbia. "Con il professor Maurizio Siligardi, da quasi dieci anni, si era instaurato un rapporto autentico e diretto, pur nella naturale deferenza che si prova verso chi possiede una autorevolezza indiscutibile. E' stato un esperto sempre disponibile, che non si è mai sottratto quando veniva chiamato in causa e quando c’era bisogno di un aiuto, di un chiarimento, di una conferma. Alla sua profonda conoscenza scientifica si accompagnavano una speciale affabilità e uno spessore umano raro. Era piacevole sedersi a tavola con lui, ascoltarlo, vederlo gustare un sigaro: momenti semplici, nei quali emergeva con naturalezza la sua capacità di tenere insieme rigore e umanità. Non ne abbiamo mai discusso in modo esplicito, ma ho sempre sentito che condividevamo gli stessi valori di fondo: una visione dell’esistenza umana inseparabile da quella degli ecosistemi, dalla complessità e dalla fragilità della vita sulla Terra".
Un rapporto che si è consolidato negli anni. "Mi fidavo di lui, e a lui mi rivolgevo quando avevo quesiti aperti o quando cercavo conferme tecniche per ragionamenti forse audaci, da tradurre nelle politiche pubbliche. Nelle battaglie più avanzate per la tutela degli ambienti fluviali e lacustri – e in particolare per il fiume Chiese e il lago d’Idro, dove negli ultimi anni eravamo diventati una sorta di 'coppia fissa' nelle trasferte civiche organizzate dalla Federazione del Chiese – è stato un sostegno essenziale e un faro, capace di dare direzione e certezze sul percorso da seguire. Ci mancherà profondamente", conclude Marini.












