Morto il magistrato Gianpaolo Tosel, indagò sulle Brigate Rosse e fu giudice sportivo della Serie A: "Ha servito lo Stato con altissimo senso delle istituzioni"
Figura di spicco della magistratura, Gianpaolo Tosel è morto all'età di 85 anni, nel suo trascorso professionale ha trattato delicati e complessi casi giudiziari: "Il suo esempio di dedizione al servizio pubblico resterà un patrimonio prezioso per tutta la città di Udine"

UDINE. “Nel corso della sua lunga carriera, Tosel ha servito lo Stato con altissimo senso delle istituzioni, distinguendosi in procedimenti di grande rilevanza per il nostro Paese, da pubblico ministero nei processi legati alla lotta contro il terrorismo e protagonista di indagini che hanno segnato la storia giudiziaria del Paese”.
Questo il ricordo espresso da Alessandro Venanzi, vicesindaco di Udine, in merito alla scomparsa, avvenuta questa mattina all'ospedale cittadino, di Gianpaolo Tosel, figura di spicco della magistratura italiana, aveva 85 anni.
Tosel era stato un magistrato di lungo corso, pubblico ministero in processi di grande rilievo, come quello legato al sequestro e all’omicidio di Giuseppe Taliercio, l'ingegnere vittima delle Brigate Rosse nel 1981, o al contributo offerto nello sventato rapimento dell'imprenditore friulano Roberto Snaidero, fino a ricoprire, dopo la pensione, il ruolo di giudice sportivo della Serie A nell'era post-calciopoli.
Tosel era nato a Udine nel 1940 e si era laureato in giurisprudenza all’Università di Ferrara nel 1965, dopo la quale intraprese la carriera giudiziaria assumendo l’incarico di sostituto procuratore presso la Procura di Udine, fino al 1985.
Dopo un intermezzo a Venezia come procuratore generale, fece ritorno a Udine nel'89, in qualità di procuratore capo e affrontando casi di notevole rilevanza pubblica e sociale.
Successivamente al pensionamento, Tosel continuò a operare nell’ambito della giustizia sportiva legata al calcio, di cui peraltro era grande appassionato, iniziando una collaborazione con Corrado De Biase presso l’ufficio inchiesta della Figc, proseguendo con incarichi all’interno della Commissione disciplinare e giungendo, nel 2007, alla nomina di giudice sportivo della Lega Nazionale Professionisti di Serie A in sostituzione di Maurizio Laudi, incarico che mantenne fino alla fine del 2016, quando venne gli succeduto Gerardo Mastrandrea.
Al dolore e all'affetto di una moglie e tre figli, si aggiunge il cordoglio manifestato in data odierna anche da parte di tutta l'amministrazione comunale di Udine, come espresso ancora dal vicesindaco Alessandro Venanzi: “Il suo è stato un contributo fondamentale alla difesa della legalità e alla tutela dello stato di Diritto.
"L’esempio di dedizione al servizio pubblico di Gianpaolo Tosel – conclude Venanzi – resterà un patrimonio prezioso per tutta la città di Udine. Alla famiglia e ai suoi cari esprimiamo la nostra più sentita vicinanza”.












