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Esche avvelenate a Riva del Garda: le analisi del laboratorio confermano la presenza di un potente topicida

In quest’occasione il tempestivo intervento del padrone ha salvato l’animale. Le analisi però hanno confermato il tentativo di avvelenamento, avvenuto in via Lavino verso la fine di luglio, ancora nessun indizio sui possibili colpevoli

Di Tiziano Grottolo - 07 agosto 2019 - 18:53

RIVA DEL GARDA. Solo l’altro ieri l’orribile caso di un giovane pastore scozzese dilaniato da alcune lamette da barba nascoste in una polpetta avvelenata. Le analisi condotte dall'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie a Trento però non si riferiscono a questo caso bensì a un sospetto avvelenamento avvenuto lo scorso luglio in via Lavino.

 

In quest’occasione il tempestivo intervento del padrone ha salvato l’animale. L’uomo si era reso conto che il suo cane aveva ingerito una sostanza sospetta e dopo avergli impedito di mangiarne ancora, lo ha portato di corsa dal veterinario, il quale gli ha indotto il vomito farmacologico e l’ha sottoposto alle cure del caso.

 

Dopodiché, sulle sostanze rinvenute, sono state state disposte delle analisi che hanno confermato la presenza di un potente topicida, che era stato nascosto in alcuni bocconi occultati poi nel giardino privato dell’abitazione.

 

Alla luce di questi casi l’Amministrazione comunale e la Polizia locale raccomandano la massima attenzione e collaborazione.

 

Inoltre, i vigili dell’Alto Garda e Ledro fanno sapere che sono state avviate delle indagini per cercare di individuare i colpevoli.

 

Si ricorda anche che provocare a un animale “Per crudeltà o senza necessità” sia la morte (per la quale l’articolo 544 bis del codice penale prevede la reclusione da quattro mesi a due anni), sia “Una lesione” ovvero “Sevizie o comportamenti o fatiche o lavori insopportabili” (reclusione da tre a diciotto mesi o multa da 5.000 a 30 mila euro), sono reati gravi.

 

Simili atti comportano gravi rischi anche per la salute e l’incolumità delle persone, si raccomanda, nel caso del rinvenimento di un sospetto boccone avvelenato, oppure della morte del proprio animale per sospetti bocconi avvelenati, o anche del verificarsi di una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, di rivolgersi tempestivamente a un medico veterinario.

 

Si invitano infine i cittadini, nel caso di avvistamenti anomali, di farlo presente alle autorità chiamando tempestivamente il numero 0464 900200.

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