Contenuto sponsorizzato
| 12 dic 2019 | 11:02

Pastore tedesco trovato morto in giardino, l'allarme del Comune di Riva: ''Sospetto avvelenamento, massima attenzione''

L'Amministrazione comunale, nel ricordare che provocare “per crudeltà o senza necessità” sia la morte, sia sofferenze a un animale costituisce reato, e facendo presente che simili atti comportano gravi rischi anche per la salute e l’incolumità delle persone, si raccomanda, nel caso del rinvenimento di un sospetto boccone avvelenato, oppure della morte del proprio animale per sospetti bocconi avvelenati, di rivolgersi tempestivamente a un medico veterinario

Pastore tedesco trovato morto in giardino, l'allarme del Comune di Riva: Sospetto avvelenamento, massima attenzione''
Foto tratta da: https://www.comune.rivadelgarda.tn.it/Notizie-ed-eventi/Notizie/In-evidenza/Attenzione-sospetto-avvelenamento
di Redazione

RIVA DEL GARDA. Serve “massima attenzione”, l'allarme è stato lanciato dal Comune di Riva del Garda dopo la morte di un cane per sospetto avvelenamento. La segnalazione è arrivata dalla località Albola.

 

Il cane, un pastore tedesco femmina adulto, è stato rinvenuto morto in un giardino privato. La necroscopia effettuata dal veterinario non esclude il sospetto di avvelenamento, e d’altronde lo stesso proprietario è stato vittima in passato di avvelenamenti accertati di altri suoi cani.

 

L'Amministrazione comunale, nel ricordare che provocare “per crudeltà o senza necessità” sia la morte, sia sofferenze a un animale costituisce reato, e facendo presente che simili atti comportano gravi rischi anche per la salute e l’incolumità delle persone, si raccomanda, nel caso del rinvenimento di un sospetto boccone avvelenato, oppure della morte del proprio animale per sospetti bocconi avvelenati, o anche del verificarsi di una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, di rivolgersi tempestivamente a un medico veterinario.

 

Viene inoltre ricordato che l'Ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, prorogata con O.M. del 21 giugno 2017, fa espresso divieto di “utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce”.

 

In attesa dei risultati degli accertamenti di laboratorio, in corso all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie a Trento, si raccomanda la massima attenzione e collaborazione.


Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 05 novembre | 13:37
L'annuncio della catena di fast food specializzata in pollo fritto: "Per la prima volta in Italia un nuovo format di ristorazione e una nuova tappa [...]
Cronaca
| 05 novembre | 13:33
E' successo a Codroipo in provincia di Udine. I medici di turno, di 27 e 31 anni, erano all'interno dell'edificio ma si erano addormentati
Cronaca
| 05 novembre | 11:41
Mariavittoria Toniatti, concorrente del Trentino-Alto Adige ad 'Affari Tuoi', racconta la sua storia emozionante: tra difficoltà economiche, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato