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Bolzano
20 giugno | 17:36

Stop alle gare motoristiche nelle aree protette in montagna: “Tuteliamo habitat sensibili”

L'annuncio, dopo le discussioni delle ultime settimane, arriva dalla Provincia di Bolzano: “Al centro l'attenzione alla tutela delle aree montane sensibili e degli habitat”

di Redazione

BOLZANO. In futuro non saranno più consentiti eventi sportivi motoristici nelle aree protette in quota in Alto Adige. A confermarlo, dopo le discussioni delle ultime settimane, è la Provincia di Bolzano dopo che ieri (19 giugno) la Giunta ha deliberato una regolamentazione per vietare le manifestazioni su determinate strade statali e provinciali di competenza della Provincia.

 

La misura – dicono le autorità – riguarda le strade situate in aree protette e in zone al di sopra dei 1600 metri sul livello del mare e si rivolge esclusivamente agli eventi sportivi motoristici organizzati, non limitando il traffico privato”.

 

Con questa delibera, continua la Provincia di Bolzano, la Giunta attua “una misura concreta della Strategia di sostenibilità Alto Adige 2030 e del Piano clima Alto Adige 2040. Entrambi i documenti strategici prevedono una maggiore tutela delle aree naturali e montane sensibili, la riduzione dell'impatto ambientale e la garanzia sostenibile della qualità della vita della popolazione. Le manifestazioni motoristiche organizzate sono in contrasto con questi obiettivi, poiché causano un impatto aggiuntivo in termini di rumore, emissioni e traffico”.

 

“Siamo consapevoli – dice il presidente della Provincia Arno Kompatscher – che questa regolamentazione da sola non risolve le sfide sulle strade dei passi. L'elevato volume di traffico e la guida spericolata diffusa in quei tratti richiedono misure aggiuntive e mirate, alle quali stiamo già lavorando”. Con questa delibera, le autorità altoatesine puntano però a “lanciare un segnale chiaro a favore di una maggiore sostenibilità, della tutela del clima e della natura nelle aree montane sensibili”.

 

La regolamentazione non riguarda solo gli eventi sportivi motoristici a carattere agonistico, ma tutti gli eventi sportivi motoristici organizzati a scopo di intrattenimento, indipendentemente dal tipo di veicolo utilizzato (che si tratti di auto, moto o trattori) e dal rispettivo sistema di propulsione.

 

“L'attenzione – conclude la Provincia – è rivolta ai tratti stradali che conducono ai passi dolomitici, ai Parchi naturali, al Parco Nazionale dello Stelvio e alle aree protette, compreso il Patrimonio mondiale Unesco delle Dolomiti. La regolamentazione si applica inoltre alle aree particolarmente protette al di sopra dei 1.600 metri sul livello del mare che secondo la legge provinciale 'Territorio e paesaggio' (n. 9/2018) sono soggette a una tutela rafforzata. Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa. La delibera si applica anche alle procedure di autorizzazione non ancora concluse. A breve sul portale web della Ripartizione enti locali sarà disponibile anche una sezione informativa con le Faq e l'elenco delle strade interessate dalla regolamentazione”.

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