Dall'habitué Napoli alle formazioni femminili, il puzzle dei ritiri in Trentino: "Con gli azzurri si punta a rinnovare il contratto". Le altre big? "Altre esigenze"
A Mondiali in corso, definito (o quasi) il programma dei ritiri in Trentino tra calcio maschile, femminile e formazioni giovanili: "Molte società oggi hanno proprietari stranieri o sono gestite da fondi ma dirigenti, direttori sportivi e allenatori restano dei riferimenti importanti: si cerca un equilibrio tra le necessità delle squadre e le esigenze dei territori. La base di partenza è la volontà di una formazione di preparare la stagione in montagna"

TRENTO. Cinque squadre di serie A, altrettante di B, due di terza serie (il Trento calcio compreso) e una di D. Poi due formazioni del massimo campionato italiano femminile, una squadra di serie B in versione Woman e quattro società che portano le squadre giovanili. Questa l'architettura del calcio che sbarca in Trentino per preparare la prossima stagione. Completano l'offerta i ritiri delle nazionali di volley (ormai la sede storica è Cavalese) e di basket, anche quest'anno in scena sull'Alpe Cimbra.
A Mondiali di calcio in corso tra Stati Uniti, Canada e Messico, il lotto delle squadre che hanno chiuso gli accordi con le destinazioni per organizzare i ritiri è ormai quasi completo. Sostanzialmente definito il quadro maschile mentre ci sono alcune trattative sul fronte femminile. E allora ecco le destinazioni scelte dalle varie società.
Il punto forte è ancora una volta il Napoli (17-27 luglio) a Dimaro. A Pinzolo ci sono Torino (13-25 luglio) e Parma (25 luglio-2 agosto), il Genoa (16-26 luglio) a Moena, il Modena (18 luglio-1 agosto) a Mezzana, il Padova (11-25 luglio) a Pejo, la Virtus Verona (23 luglio-1 agosto) a Mezzano in Primiero, il Cittadella (19 luglio-1 agosto) a Lavarone, l'Hellas Verona (12-26 luglio) a Folgaria, il Vicenza (11-25 luglio) a Bedollo, il Sassuolo (13-26 luglio) e la Cremonese (26 luglio-7 agosto) a Ronzone. Resta a casa il Trento calcio (14-25 luglio), i gialloblù si allenano a Masen di Giovo.
In quel di Pinzolo c'è anche il Parma Women (3-13 agosto), mentre Mezzana è sede del ritiro del Como Women (31 luglio-9 agosto) e l'Hellas Women (8-14 agosto) si prepara a Folgaria, località che ospita anche la formazione Primavera maschile (28 luglio-7 agosto). Il Torino Primavera (13-23 luglio) e il Parma Primavera (25 luglio-2 agosto) sono protagoniste in val Rendena ma a Spiazzo. Lungo soggiorno delle formazioni dell'Atalanta sull'Altopiano di Brentonico: dal 18 luglio fino a settembre. Sono diverse le conferme rispetto all'estate scorsa.
"Le relazioni rimangono un punto centrale nell'organizzazione dei ritiri", le parole di Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing. "Molte società oggi hanno proprietari stranieri o sono gestite da fondi ma dirigenti, direttori sportivi e allenatori restano dei riferimenti importanti per definire il programma dei vari ritiri: si cerca un equilibrio tra le necessità delle squadre e le esigenze dei territori. La base di partenza è la volontà di una formazione di preparare la stagione in montagna".
Ormai da un po' di anni non si vedono più Juventus, Inter o Milan per restare sulle big italiane. Resiste il Napoli, il ritiro per distacco più longevo in Trentino. L'Italia per la terza volta non partecipa al mondiale, le soddisfazioni a livello internazionale sono così così ma nell'ultimo decennio il calcio italiano è entrato in un'altra dimensione.
"Le necessità di queste società non riguardano più solo la preparazione del campionato e delle competizioni internazionali, c'è anche un discorso di branding", evidenzia Rossini. "Ora iniziano la stagione nei centri sportivi del club e poi svolgono tournèe all'estero in un'ottica di internazionalizzazione. E' difficile competere economicamente con il volume d'affari che genera un'amichevole negli Stati Uniti oppure in Asia, per esempio. A questo discorso si aggiunge anche il fattore dell'evoluzione delle strutture che circondano questo movimento: rose extra-large, staff da 50 persone, la richiesta di almeno 2 campi, palestre e spazi per la fisioterapia con orari molto estesi: non sempre è facile allestire una logistica di questa tipologia".
Anche per questo sarà molto difficile rivedere alle nostre latitudini squadre dall'estero, come il Bayern Monaco di stanza a Riva del Garda. "Il calcio in Inghilterra, Spagna e Germania è cresciuto tantissimo negli ultimi 10 anni. Le esigenze sono notevolmente aumentate e l'investimento diventa difficilmente sostenibile".
Insomma, se ci sono determinate condizioni (anche in termini di visibilità del Trentino e dei vari territori), l'investimento nei ritiri calcistici è qualcosa che ancora funziona. Un turismo un po' singolare: persone che si spostano (alcuni soggiornano, altri sono di prossimità ma comunque creano movimento e indotto) per vedere la squadra prepararsi alla prossima stagione, raccogliere autografi, selfie, vedere i nuovi giocatori o allenatori (soprattutto se non hanno partecipato ai Mondiali o alle competizioni continentali) tra un allenamento, un'amichevole e dei momenti di piazza.
Gli azzurri quest'anno tagliano il traguardo del quindicesimo ritiro in Trentino. Un rapporto con la val di Sole avviato nel 2012. Questa estate si esaurisce l'accordo triennale e le diplomazie sono all'opera per prolungare la storia di altri 3 anni. "L'attuale accordo scade al 30 giugno 2027 ma il dialogo è aperto e le trattative in corso", aggiunge Rossini. "C'è grande fiducia di prolungare ancora questo rapporto così solido".
Crescono le presenze delle formazioni femminili sul territorio. "C'è stato un investimento dei vari ministeri, così come una grande spinta in Nord America e in Europa. I grandissimi club, penso a Barcellona e Real Madrid, Juventus e Inter puntano in questa direzione. Il Trentino si è subito orientato in questo mercato perché ci sono spazi e l'organizzazione può garantire elevati standard di qualità. Siamo molto contenti dei benefici di questi progetti".
Segno più anche per le formazioni giovanili. "Non c'è un intervento economico del sistema trentino ma i risultati sono davvero interessanti", prosegue l'amministratore delegato di Trentino Marketing. "Queste presenze vivacizzano le località, si stringono partnership importanti e nel week end spesso arrivano i familiari. Le destinazioni sono molto soddisfatte di questi accordi".
Insomma, il calcio funziona ma non ci sono solo i ritiri calcistici. La strategia di Trentino Marketing si è infatti diversificata negli ultimi anni con il territorio diventato punto di riferimento per le Federazioni e per le nazionali, in particolare di volley e basket.
"In Trentino le varie discipline sportive non sono solo ampiamente praticate, ma lo sport è cultura e passione. L'offerta è stata ampliata per intercettare più interessi mentre gli eventi sono un modo positivo e particolarmente efficace per promuovere questo mondo. Attraverso lo sport raccontiamo il Trentino più bello con l’obiettivo di coinvolgere i territori nell’essere destinazione interessante tutto l’anno", conclude Rossini.











