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Orrore a Riva, cucciolo di pastore scozzese muore dilaniato da un boccone avvelenato che contiene anche lamette da barba

Nel frattempo la polizia locale Alto Garda e Ledro ha avviato le indagini e le autorità raccomandano attenzione, ma anche collaborazione: nel caso di avvistamenti di esche sospette è opportuno segnalarlo tempestivamente al numero 0464 900200

Pubblicato il - 05 August 2019 - 12:25

RIVA DEL GARDA. Un caso particolarmente crudele di uccisione di un cane, un giovane pastore scozzese maschio di 7 mesi. L'autopsia ha rivelato la presenza nello stomaco di lamette da barba, fatali per la sopravvivenza dell'animale. Non solo, il quattro zampe mostra anche segni di un probabile avvelenamento, ma i risultati degli accertamenti di laboratori sono in corso all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie a Trento

 

Il comune di Riva del Garda raccomanda la massima attenzione, in quanto non è ancora certo dove il cane abbia ingerito il boccone avvelenato contenente anche le lamette da barba. Tra le ipotesi c'è quella che tutto sarebbe avvenuto al parco delle case Itea in piazza Contini, vicino alla piscina comunale, dove il proprietario quel giorno, venerdì 26 luglio, si è fermato insieme al quattro zampe. 

 

Nel frattempo la polizia locale Alto Garda e Ledro ha avviato le indagini e le autorità raccomandano attenzione, ma anche collaborazione: nel caso di avvistamenti di esche sospette è opportuno segnalarlo tempestivamente al numero 0464 900200.

 

Provocare a un animale la morte "per crudeltà o senza necessità" o "una lesione, sevizie o comportamenti o fatiche o lavori insopportabili" è un reato per il quale il codice penale prevede la reclusione da quattro mesi a due anni nel primo caso e una reclusione da tre a diciotto mesi o una multa da 5 mila a 30 mila euro nel secondo caso.

 

Simili atti comportano inoltre gravi rischi anche per la salute e l’incolumità delle persone: le autorità raccomandano, nel caso del rinvenimento di un sospetto boccone avvelenato, ma anche della morte del proprio animale per sospetti bocconi avvelenati o anche del verificarsi di una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, di rivolgersi tempestivamente a un medico veterinario.

 

Si ricorda inoltre che l'Ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 "Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati" fa espresso divieto di "utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce".

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