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| 16 feb 2019 | 19:41

Ex hotel Panorama abbandonato, pozze all'interno dopo la nevicata. Pattini: ''Spendiamo 32mila euro all'anno per luce e gas inutilmente''

All'inizio del 2013 è stato chiuso e da allora giace in una situazione di completo abbandono. Il presidente della circoscrizione di Sardagna, Alberto Pedrotti: "Sono risorse pubbliche che continuano ad essere sprecate. Con l'ultima nevicata all'interno si è formato un lago. Speriamo che con lo sviluppo della funivia del Bondone si possa sbloccare la situazione"

Ex hotel Panorama abbandonato, pozze all'interno dopo la nevicata

TRENTO. “Non possiamo perdere altro tempo, serve un tavolo tra Comune e Provincia per capire cosa farne dell'ex albergo Panorama di Sardagna. Per questa struttura ogni anno paghiamo 32mila euro di luce e gas e non si può andare avanti così”. Il capogruppo del Patt, Alberto Pattini, torna a chiedere all'Amministrazione comunale di Trento di attivarsi per l'individuazione di un tavolo di confronto tecnico-politico assieme alla Provincia, che detiene la proprietà della struttura, entro tre mesi per individuarne una nuova destinazione.

 

Una richiesta fatta anche in vista della riqualificazione della funivia per Sardagna e dei suoi futuri sviluppi turistici.

 

L'edificio che si affaccia su Trento, di proprietà della Provincia, era stato ristrutturato nei primi anni 2000 e successivamente era stato affidato all'Università di Trento e all'Opera universitaria. In passato era stato usato dalla Trentino School of Management e alcune stanze erano adibite anche ai professori dell'ateneo trentino. All'inizio del 2013 è stato chiuso e da allora giace in una situazione di completo abbandono. Proprio in questi mesi sembra che si stiamo muovendo dei progetti privati molto importanti che si devono confrontare anche con investimenti economici non di poco conto. 

 

“Sardagna – ha spiegato Pattini - aveva 2 negozi di alimentari privati, un bazar tabacchino giornali, l'hotel Panorama. Tutti hanno chiuso. Riteniamo improcrastinabile nell'ottica anche della possibile realizzazione della funivia Trento- Bondone, fare qualcosa perché una struttura simile non può essere lasciata in questo stato e in balia dei vandalismi”.

 

Ecco allora la proposta dell'individuazione di un tavolo di confronto tecnico-politico tra la Provincia e il comune di Trento. “E' necessario individuare entro tre mesi – ha concluso Pattini - una destinazione turistica culturale della struttura”.

 

A sottolineare la situazione di degrado che in questi anni si è creata è anche il presidente della circoscrizione di Sardagna, Alberto Pedrotti. “Abbiamo più volte segnalato a Patrimonio del Trentino e ai Carabinieri – ha affermato il presidente – la situazione ma fino ad oggi non è stato fatto nulla”.

 

Se da un lato si giustifica la presenza del riscaldamento perché è stato specificato che gli impianti si rovinano completamente se non vengono tenuti almeno al minimo, dall'altro la luce trova minore giustificazione.

 

Sono risorse pubbliche che continuano ad essere sprecate – spiega Pedrotti – e le spese di manutenzione continuano ad esserci. Con l'ultima nevicata all'interno si è formato un lago e anche per gli scoli intasati serve intervenire di frequente. Mi auguro che con i nuovi sviluppi che riguardano la funivia del Bondone si riesca a sbloccare questa situazione”.

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