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Flash mob ambientalista contro il troppo traffico sui passi dolomitici: "Servono limiti, le telecamere non sono la soluzione"

Erano una cinquantina i manifestanti delle associazioni Lia per la natura y usanzes e Generazion Tlima che hanno bloccato le auto a Passo Sella, sul lato gardenese, questo pomeriggio. Un'azione volta a protestare contro una situazione intollerabile per la popolazione locale, invasa da auto e moto e privata pure del giorno di chiusura settimanale ai veicoli a motore privati

Di Davide Leveghi - 18 agosto 2019 - 16:02

PASSO SELLA. “Biciclette e basta!”. È questo lo slogan intonato dai manifestanti, circa cinquanta, riunitisi a Passo Sella per protestare contro il traffico automobilistico e l'eccessivo smog. Organizzata dall'associazione ambientalista gardenese “Lia per natura y usanzes” e sostenuta dai giovani di “Generazion Tlima”, l'iniziativa ha visto i partecipanti fermare le auto a pochi tornanti dal passo che separa Val di Fassa e Val Gardena.

 

Il flash mob ambientalista è proseguito poi con un piccolo corteo incamminatosi verso il Passo e giunto al Rifugio Comici, ai piedi del Sassolungo. Muniti di fischietti e striscioni, i manifestanti hanno indossato delle maschere antigas per protestare contro il troppo traffico ed il conseguente inquinamento.

 

“È una situazione che coinvolge tutti i passi dolomitici- spiega Heidi Stuffer, membro dell'associazione ambientalista gardenese- sono state cancellate tutte le misure per limitare il traffico. Gli anni scorsi c'era ad esempio la chiusura dei passi alle auto private il mercoledì, quest'anno nulla”.

 

Una situazione intollerabile, denunciano gli attivisti ladini gardenesi, a cui la politica sembra non voler guardare, ingolosita semmai dai crescenti numeri di turisti passati nello spettacolare scenario delle Dolomiti patrimonio dell'Unesco. “La situazione è tragica: in 10 anni di Unesco non si è ancora pensato concretamente a limitare il traffico”.

 

Chiediamo più pullman pubblici- incalza- un giorno aperto alle sole biciclette, controlli più efficienti sui decibel e la velocità, abbiamo perfino proposto un'app con cui poter sapere già da casa se i parcheggi ai passi sono già completi. È infatti frequente che le auto girino alla ricerca del parcheggio, aumentando lo smog”.

 

Misure che quindi divergono dalla soluzione approntata dagli assessori altoatesino Daniel Alfreider e dal trentino Roberto Failoni e presentata questo lunedì (qui l'articolo), di installare telecamere ai passi. “Non è quella la soluzione, le statistiche che si vogliono raccogliere noi e conosciamo già da anni. Bisogna passare ai fatti, prendendo misure di limitazione del traffico. Noi infatti- conclude- vorremmo che la natura rimanesse intatta”.

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