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Passi dolomitici, arrivano 24 telecamere per monitorare il traffico. Failoni: “Lavoriamo in sinergia con Bolzano e Belluno”

Bocciate le limitazioni al traffico messe in campo a partire dal 2017 per il solo passo Sella, giudicate inefficaci. Secondo la giunta per rispondere al problema di 'overtourism' bisogna prendere in considerazione un’area molto più vasta e mettere in campo soluzione sinergiche fra tutti gli enti coinvolti

 

 

Di Tiziano Grottolo - 12 agosto 2019 - 16:37

TRENTO. I passi di Sella (2.240 metri), Gardena (2.127 metri), Campolongo (1.875 metri) e Pordoi (2.239 metri), osservati speciali della Pat che vuole conoscere il reale volume di traffico che interessa le vette dolomitiche.

 

A rendere conto di ciò è stato l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni che ha comunicato l’adozione di una convenzione tra le Province autonome di Trento e Bolzano per l’installazione di ventiquattro telecamere che andranno a monitorare i flussi di traffico sui passi dolomitici.

 

“Il confronto avviato sul territorio da questa Giunta provinciale – ha spiegato Failoni – anche presso il Comune di Canazei con operatori ed enti per definire quali iniziative mettere in campo dal 2019 in poi, ha fatto emergere l’esigenza un ragionamento organico sull’intera area del Sella Ronda”.

 

La Giunta provinciale ha infatti ritenuto che le limitazioni al traffico messe in campo a partire dal 2017 per il solo passo Sella non consentissero di dare un’efficace risposta ad un problema di 'overtourism' che riguarda un’area molto più vasta, a partire dal fondovalle e per l’intero circuito del Sella Ronda.

 

Per questo si è pensato di mettere in campo misure unitarie e comuni fra tutti gli enti territoriali interessati, partendo da una comune base giuridica d’azione. “Stiamo lavorando in maniera sinergica con le province di Bolzano e Belluno ma anche con il Veneto” ha detto l’assessore al turismo.

 

Le tre province dunque si occuperanno in maniera sistematica e continuativa del monitoraggio del traffico lungo i quattro passi dolomitici, oltre che dell’anello stradale alimentato dalle statali 242 della Val Gardena, 244 della Val Badia, 48 della Val di Fassa e della regionale 48 passante per Arabba.

 

Grazie all’utilizzo di un software specifico poi, capace di leggere i numeri di targa anche in condizioni di scarsa luminosità (ma tutelando ugualmente la privacy dei proprietari), sarà possibile classificare almeno quattro categorie di veicoli (moto, auto, bus e altri mezzi).

 

Con questo sistema verrà valutato con precisione il numero dei passaggi e la destinazione dei veicoli, informazioni indispensabili per poter elaborare un progetto ad hoc per una mobilità soft.

 

La Provincia sosterrà la metà della spesa dell’iniziativa, che proseguirà fino al 2027, per un importo massimo di 100mila euro.

 

Nonostante le Province abbiano ritenuto necessario evitare di riproporre nel 2019 misure di limitazione del traffico su passo Sella, per l’intero periodo estivo, sarà comunque mantenuto il servizio di trasporto pubblico sia sulla linea di fondovalle, sia sui passi Sella, Pordoi e San Pellegrino.

 

“Questo programma chiude il cerchio sulla transitabilità dei passi alpini – ha concluso Failoni – dal prossimo anno proporremmo soluzioni che siano in grado di venire incontro tanto ai turisti che si godono le montagne, tanto a chi sulle stesse ci vive e lavora”.

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