Furti in serie nella piscina di Gardolo: spariscono soldi e telefoni
Sono almeno sette le denunce di furto di portafogli e smartphone. Si indaga sui responsabili, con i carabinieri che hanno richiesto all'Asis le immagini delle telecamere di sicurezza. Le forze dell'ordine ammoniscono: non lasciate mai i vostri beni incustoditi

TRENTO. Numerosi furti in piscina nel weekend, a Gardolo. Sono almeno sette le denunce di sparizione di smartphone e portafogli avanzate alle forze dell'ordine, dopo che i proprietari hanno avuto la brutta sorpresa una volta tornati dall'acqua.
Lasciati i propri beni incustoditi agli asciugamani o alle sdraio, i malcapitati si sono ritrovati privi degli averi. Richieste da parte delle forze dell'ordine le immagini delle telecamere di sicurezza all'Asis, l'azienda che gestisce la piscina di Gardolo e numerosi impianti sportivi, si sta indagando sui responsabili, autori “seriali” dei furti.
Il sistema di sicurezza, ha comunicato Asis, conta già un numero rilevante di camere di videosorveglianza, che risulteranno utili in teoria a recuperare la refurtiva. D'altro canto, gli stessi vertici dell'azienda come le forze dell'ordine hanno ammonito l'utenza delle piscine e dei lidi pubblici a non lasciare mai incustoditi i propri oggetti personali, usando, dove ci sono, gli armadietti posti a disposizione dalle strutture.


















