Contenuto sponsorizzato

I 5 stelle confessano: 'Abbiamo pulito il cavalcaferrovia, speriamo di non prendere una multa"

Il Comune non è potuto intervenire in quanto la proprietà è delle Ferrovie. Così Andrea Maschio, Marco Santini e Andrea Zanetti si sono armati di guanti, sacchetti e badile per pulire l'area: "Tutto a spese nostra, ma l'amministrazione porti almeno via i sacchi pieni"

Pubblicato il - 09 February 2019 - 17:11

TRENTO. "Ammettiamo le responsabilità di quanto fatto, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo pulito il cavalcaferrovia a Trento Nord", queste le parole di Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, che si "costituisce" e anzi fa pure i nomi e cognomi dei suoi complici pentastellati, cioè il consigliere comunale Marco Santini e quello circoscrizionale Andrea Zanetti.


Consiglieri "fuorilegge" che invadono la proprietà privata in quanto stufo di vedere la situazione di degrado del cavalcaferrovia tra la rotatoria dei Caduti di Nassirya e quella di via Maccani. "Abbiamo segnalato più volte - dice Maschio - attraverso la piattaforma Sensorcivico il livello indecente della zona. L'ultima volta nella giornata di venerdì 18 gennaio, ma la risposta positiva non è mai arrivata e così abbiamo deciso di agire direttamente".

 

Meglio, il Comune effettivamente si è mosso, ma la proprietà dell'area è ferroviaria e quindi l'amministrazione non può intervenire. "Il Servizio urbanistica e ambiente - spiega la nota comunale - ha contattato più volte le Ferrovie dello stato chiedendo la pulizia e conferma che proverà nuovamente. Infatti, l'area è proprietà delle Ferrovie e non è possibile accedervi in quanto zona di sicurezza delle FF.SS.".


"Allora - aggiunge il pentastellato - abbiamo deciso di prendere guanti, badile e sacchetti per provvedere in forma autonoma a ripristinare il decoro e pulire la zona. Tre persone, 45 minuti di lavoro e 20 sacchi di residuo di nostra proprietà". Il conto della serva ammonta a circa 100 euro di spesa tra 2,5 euro a sacchetto e circa 20 euro/ora di lavoro.

 

"Ovviamente - conclude Maschio - non chiediamo nessun rimborso spese e nessun compenso, ma il riconoscimento di impegno e sforzo. Abbiamo depositato i sacchetti sul marciapiede comunale dietro le barriere di protezione del Comune: la richiesta è che l'amministrazione si faccia carico della rimozione dell'immondizia con un mezzo pubblico e che non ci venga data una sanzione per aver contribuito al miglioramento dello stato del cavalcaferrovia".


Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19. 30 del 06 maggio 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
07 maggio - 11:20
Nasce Indaco la piattaforma del commercio elettronico trentina che promette di rispettare l’etica di un commercio e di uno sviluppo sostenibile e [...]
Cronaca
07 maggio - 12:38
La tragedia è avvenuta a Teodone. Qualunque tentativo di rianimazione da parte dei soccorritori è risultato vano. Si tratta di un nuovo caso di [...]
Cronaca
07 maggio - 11:48
I fatti sono successi lunedì in Piazza Dante a Trento. I carabinieri durante un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato