Sottopasso "psichedelico", cancellate le scritte. La vice sindaca: "Autori ripresi dalle telecamere: potremmo obbligarli a ripulire gli altri muri imbrattati"
Sulla questione costi interviene il primo cittadino. "Gli 80 mila euro investiti sul sottopasso - spiega il sindaco Ianeselli - non rappresentano il compenso dell'artista, ma sono relativi all'intervento di riqualificazione complessiva, compresi tra l’altro i lavori di impermeabilizzazione per rimediare alle infiltrazioni, il nuovo impianto di illuminazione, la manodopera della ditta specializzata incaricata della pittura"

TRENTO. Sono state facilmente rimosse - utilizzando una semplice gomma da cancellare - le due scritte che erano già comparse sui muri del nuovo sottopasso "psichedelico" di via Canestrini.
Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato gli autori che, dunque, saranno individuati e per i quali il comune di Trento sta pensando ad una "punizione" esemplare. Quale? Quella di ripulire gli altri muri cittadini che sono stati deturpati.
"Con il sindaco, con la Giunta, ci siamo confrontati sull’episodio delle scritte nel sottopasso - commenta la vice sindaca e assessora alla cultura Elisabetta Bozzarelli - . Chiaro che a tutti dà fastidio quando vediamo un graffito o una cartaccia per terra o le luminarie di Natale vandalizzate. Qui c'è in ballo una questione di educazione civica e di cura della città. Per questo pensiamo che, quando saranno individuate, le persone che hanno imbrattato il sottopasso potrebbero essere obbligate a pulire altri muri cittadini imbrattati. Più che dare una punirtante fare educazione".
"Nel sottopasso c'è un sistema di sorveglianza - aggiunge il sindaco Ianeselli -, le immagini sono chiare, gli autori dei graffiti sono assolutamente riconoscibili e quindi si procederà per individuarli".
Il primo cittadino di Trento è tornato poi sia sulla questione dei costi - aspetto questo che ha sollevato non poche polemiche di carattere politico - e sull'accessibilità dell'opera, che divide l'opinione pubblica.
"Gli 80 mila euro investiti sul sottopasso - conclude - non rappresentano il compenso dell'artista, ma sono relativi all'intervento di riqualificazione complessiva, compresi tra l’altro i lavori di impermeabilizzazione per rimediare alle infiltrazioni, il nuovo impianto di illuminazione, la manodopera della ditta specializzata incaricata della pittura. Ce l’aspettavamo che, una volta realizzata quest'opera, ci sarebbe stato qualcuno che ci avrebbe scritto sopra. Dico questo senza rassegnazione, sappiamo che così è la vita urbana. Avevamo anche considerato che, essendo un'opera con linee in bianco e nero, sarebbe stato facile intervenire per ripulire e ripristinare le pareti. Noi siamo molto contenti per quanto abbiamo realizzato, mi pare che ci sia un grande apprezzamento da parte dei cittadini. Ho visto che qualcuno ha sollevato la questione dell’accessibilità. Io invito tutti ad andare sul posto, a provare a percorrere il sottopasso. A me pare che l'opera trasmetta emozioni belle, poi certo tutto è soggettivo".


















