Sacchi neri con immondizia, rifiuti ingombranti e copertoni lanciati nella scarpata a bordo strada: scoperta discarica abusiva, tre persone denunciate
Tre dei cinque responsabili sono già stati identificati: oltre ad una multa dovranno pulire a loro spese l'area

RAVEO (UDINE). Gettavano rifiuti nella scarpata a bordo strada, ma in cinque sono stati denunciati, dovranno pulire e raccogliere a spese loro l'ingente quantità di immondizia accumulata.
La zona, nel territorio comunale di Raveo in provincia di Udine, era finita col diventare una vera e propria discarica abusiva, dove venivano regolarmente abbandonati sacchi neri con dentro pattume domestico, latte di birra o bibite in generale, ma perfino pneumatici e rifiuti ingombranti, con un serio impatto ambientale collegato.
Esasperato dal continuo lavoro di pulitura della scarpata, il proprietario del terreno a un certo punto ha sporto denuncia a carico di ignoti al corpo di polizia locale del distaccamento di Villa Santina, da cui è partita una lunga attività di monitoraggio che ha coinvolto anche la stazione del corpo forestale regionale di Villa Santina.
Le operazioni si sono articolate in un'attività di sorveglianza della zona, comprensiva anche dell'impiego di tre fototrappole, che ha consentito di osservare i comportamenti illeciti e di suggerirne la possibile recidività.
Una delle persone intente a smaltire illegalmente dei rifiuti infatti, poi identificata e denunciata, è stata sorpresa in flagranza di reato intenta a lanciare nella macchia lattine di birra dello stesso tipo e marca di molte altre già rinvenute nel sito, corroborando l'ipotesi della ripetitività dell'irresponsabile gesto.
Attualmente sono state identificate tre delle cinque persone denunciate, tutti residenti del luogo o comuni limitrofi, che oltre a dover pagare una sanzione amministrativa, dovranno ripulire la zona interessata secondo specifiche modalità impartite dalla polizia locale e dall'Arpa del Friuli Venezia Giulia.
La polizia locale di Villa Santina rende infine noto che la sorveglianza ambientale è da intendersi come una priorità in quell'area come in altri siti sensibili del circondario, anche grazie alle nuove fototrappole in dotazione, e ricorda che l'abbandono illecito di rifiuti costituisce un reato sanzionabile con una multa fino a 18 mila euro per i rifiuti non pericolosi accompagnata da ulteriori provvedimenti come la sospensione della patente da quattro a sei mesi o il fermo del veicolo per un mese, nel caso in cui sia stato usato per commettere l’illecito.












