Il rifugio Tonini rinasce dopo l'incendio. La nuova struttura in larice e lamiera, incorporerà alcune pietre bruciate ''per non dimenticare''
Previsto l'ingrandimento della sala da pranzo e degli spazi per i gestori. La teleferica arriverà in direttamente in cucina, al primo piano le camere da letto

TRENTO. Cura nei dettagli, rispetto della tradizione e dell'ambiente, ma anche innovazione e sicurezza. Sono questi gli aspetti principali del progetto del nuovo Rifugio Tonini che è stato presentato ieri sera a Baselga di Pinè in una sala piena con oltre 250 persone provenienti da tutto il Trentino. Una presenza che ha colto di sorpresa anche la stessa presidente della Sat Anna Facchini che, pur essendo il progetto ancora da approvare dal consiglio, ha voluto presentarlo alla comunità per eventuali altri suggerimenti viste anche le grandi aspettative.
La serata dopo i saluti della presidente Facchini, ha visto l'intervento del vicepresidente Roberto Bertoldi che ha spiegato la cronistoria di questi due anni e l'impegno che ha portato alla realizzazione del progetto.
Due anni molto impegnativi che hanno visto la presentazione delle idee progettuali alle Asuc, ai comuni interessanti e i primi confronti con tutte le realtà del territorio. Un lunghissimo iter di confronto durante il quale è stata erogata anche la polizza assicurativa Itas di 720 mila euro ai quali si sono aggiunti 50 mila euro come contributo del Cai nazionale e tutta una serie di iniziative che hanno contribuito a sovvenzionare l'opera. Piccoli ma importanti contributi che hanno portato a far crescere un progetto davvero unico e importante per l'intera comunità.

La stessa Provincia si è già detta pronta a sovvenzionare la parte economica restante per la realizzazione del rifugio nella sua totalità. A confermare l'attenzione non solo a livello economico erano presenti ieri sera anche diversi esponenti del Cai.
Il progetto è stato presentato dal giovane progettista Riccardo Giacomelli. Il nuovo manufatto sarà realizzato con l'utilizzo di legno larice sulla facciata e il tetto in lamiera.
I posti letto riservati per il pubblico rimarranno 24 suddivisi in due camere da sei posti e tre camere da quattro posti. Verrà invece aumentato lo spazio per il gestore e i dipendenti ai quali saranno riservati nove posti.
Il nuovo rifugio Tonini avrà poi una sala ristorante più ampia visto che i posti a disposizione passeranno da 40 a 62. Le camere saranno portate tutte al primo piano e questo consentirà più ampi spazi. Tra le novità ci sarà un ampliamento della sala di ingresso dove verrà messo un asciugatoio e un deposito per gli zaini e tutta l'attrezzatura usata da escursionisti ed alpinisti.

I due corpi tecnici che riguardano il riscaldamento e la centrale termica saranno invece posti all'esterno e non faranno più parti del corpo del rifugio.
Tra le particolarità c'è il mantenimento della struttura a ginocchio a est perché il Tonini è uno dei pochi rifugi dove la teleferica arriva direttamente in cucina ed è una prerogativa e comodità importante. Sarà poi mantenuta una parte del vecchio rifugio in porfido e alcune pietre bruciate verranno ingabbiate e mantenere come ricordo dell'evento che ha sconvolto la comunità (qui la cronaca del terribile incendio che ha interessato il rifugio nel 2016).
L'attesa per la realizzazione del nuovo rifugio Tonini è alta. Soprattutto nella comunità dell'alpinismo giovanile che ha sempre usato il rifugio per i corsi di formazione e tutto quello che riguarda la pratica. Proprio per questo al primo piano sarà realizzata anche una saletta riservata ad incontri didattici.












