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In Tirolo trovato un lupo senza testa: lì si indaga qui ai cittadini si diceva che ''dalle fratture è vittima di investimento''

Dopo la scoperta di un fungaiolo la polizia distrettuale di Innsbruck ha aperto le indagini con prelievi di Dna e raggi X per verificare se l'animale sia stato ucciso da un'arma da fuoco o meno. In Trentino era successa una cosa simile (lupo senza testa e anche senza zampe ripescato nell'Avisio) ma tutto è passato sotto silenzio

Di Luca Pianesi - 03 agosto 2019 - 18:26

TRENTO. Verrebbe da dire che almeno lì qualcuno indaga. In Trentino, invece, è calato il silenzio dopo che la Provincia con comunicato ufficiale aveva omesso i dettagli più importanti spiegando semplicemente che il lupo era probabilmente morto perché investito. E invece, come nel caso del lupo trovato pochi giorni fa in Tirolo, era senza testa e perfino senza zampe anteriori. Ma andiamo con ordine. Il 31 luglio, in una scarpata di un bosco di Sellrain, un paese tirolese che si trova a una ventina di minuti da Innsbruck e più di una mezzoretta dal Brennero, un raccoglitore di funghi si è ritrovato davanti la raccapricciante immagine: la carcassa di un lupo, ormai in decomposizione, privo della testa. 

 

A quel punto sono partite le indagini che vedono coinvolte tutte le autorità competenti compresa la polizia distrettuale di Innsbruck. Si sta procedendo a fare i controlli del Dna per verificare, prima di tutto, che si tratti di un lupo (cosa comunque già dichiarata anche dal rappresentante nazionale per i grandi predatori) e si è proceduto a fare i controlli ai raggi X che avrebbero appurato la presenza di metallo il che proverebbe che l'animale è stato ucciso da un'arma da fuoco e poi decapitato. Insomma la cosa in Austria è presa molto sul serio e si cerca di ricostruire cosa sia accaduto a questo animale per capire se in circolazione ci sia un bracconiere o cos'altro. 

 

In Trentino, invece, ad oggi nulla si sa di quanto accaduto a un lupo ripescato nell'Avisio il 10 marzo nei pressi di Soraga in Val di Fassa. Sul sito della Provincia, si spiega che ''gli accertamenti svolti sui resti del canide rinvenuto in Val di Fassa nel torrente Avisio (nei pressi di Soraga) hanno confermato che si tratta di un lupo. Le numerose fratture rilevate fanno ritenere che l’animale sia stato vittima di un investimento stradale'' (QUI). E, invece, come il Dolomiti avevamo scoperto che quell'animale era stato ripescato dal fiume ma senza testa e senza zampe anteriori (QUI ARTICOLO).

 

Della questione si sono occupati, sicuramente, forestali, tecnici della Pat, veterinari e chi più ne ha più ne metta eppure nulla è emerso anzi, alla cittadinanza è stata data a livello ufficiale soltanto questa mezza notizia che parlava di ''fratture''. Il 9 maggio era stata depositata un'interrogazione al riguardo da parte della consigliera provinciale Lucia Coppola. Chissà che qualcuno non risponda, finalmente. In fondo un lupo sarebbe patrimonio indisponibile di proprietà dello stato e cercare un responsabile non sarebbe stata cosa tanto assurda. Almeno in Austria.

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