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| 26 gen 2019 | 09:32

Julen come Alfredino, è stato trovato morto il bimbo di 2 anni caduto in un pozzo

Una tragedia che ha scosso l'intero mondo. Per 13 giorni i soccorritori hanno cercato di raggiungere il piccolo Julen caduto all'interno di un pozzo in una zona vicino a Malaga. Questa notte l'annuncio del ritrovamento del corpo senza vita. La tragedia riporta alla mente quella vissuta in Italia nel 1981 con l'incidente di Vermicino e la morte del piccolo Alfredo Rampi  

di Redazione

MALAGA. Non ce l'ha fatta il piccolo Julen, il bimbo caduto in un pozzo il 13 gennaio a Totalan, una località vicino a Malaga.

 

Dopo 13 giorni di scavi e di lavoro giorno e notte, i soccorritori l' hanno raggiunto all'1.25 ma il bimbo era senza vita. A darne l'annuncio è stata la stessa Guardia Civil.


Gli enormi sforzi messi in atto per salvare il bimbo di due anni sono stati vani. In queste ore si sta lavorando per estrarre il corpo dal pozzo che è stato trovato a oltre 100 metri sotto terra.

 

Julen era caduto nel pozzo mentre giocava in una zona dove i genitori stavano facendo un picnic. A seguito dell'allarme sul posto si sono portate diverse squadre di soccorso per cercare di estrarre il bimbo ma gli scavi sono andati avanti a rilento, per la composizione del terreno, che in alcuni tratti è formato da roccia.

 

Questa notte la terribile notizia con il ritrovamento del corpo senza vita del piccolo. Il padre ha avuto un malore ed è stato soccorso dal personale di un'ambulanza presente all'uscita del pozzo.

 

Quello che è successo ha riportato alla mente in Italia l'incidente di Vermicino, un'altra tragedia che ha scosso l'intero Paese quando la sera del 10 giugno del 1981, Alfredino Rampi di sei anni cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino a Roma.

 

Il piccolo si trovava in vacanza con la famiglia quel pomeriggio aveva fatto una passeggiata in campagna con il padre e aveva chiesto di poter tornare a casa da solo attraversando i campi.

 

Arrivando a casa e non trovando pià il figlio, il padre decise di dare l'allarme. Si scoprì che il piccolo era caduto in un pozzo di circa 80 metri. Anche in questo caso i tentativi di salvare il bambino non furono semplici a causa della ridotte misure del pozzo.

 

Nella notte fra il 12 ed il 13 giugno un volontario decise di calarsi nel pozzo. Grazie alla sua corporatura, l’uomo riuscì ad arrivare nei pressi del luogo dove si trovava Alfredino, provò ad allacciargli l’imbracatura prima e successivamente a prenderlo in braccio, ma nel corso di questi tentativi durati circa 45 minuti, il piccolo scivolò ancora più in basso. Venne successivamente fatto un altro tentativo da parte di uno speleologo che riuscì a raggiungere Alfredino ma non a portarlo in salvo e quando tornò in superficie comunicò ai soccorritori la morte del bambino.

 

Per la morte del piccolo Julen il Comune di Malaga osserverà tre giorni di lutto: lo ha reso noto in un tweet il sindaco della città di Malaga, Francisco de la Torre, aggiungendo che alle 11 di oggi il Comune osserverà un minuto di silenzio.


Resta aperta l'inchiesta della Guardia Civil per appurare come il bambino di due anni abbia potuto cadere nel pozzo. I suoi genitori, José Roselló e Victoria García, nel 2017 avevano perso un altro figlio, di tre anni, Oliver, accasciatosi mentre passeggiava sulla spiaggia con i genitori.

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