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L'autista è troppo stanco: bloccato il pullman della gita scolastica e patente ritirata

L'episodio domenica a Fondo. La polizia stradale avrebbe trovato nel cronotachigrafo la tessera del fratello dell'uomo. È scattata la multa

Pubblicato il - 03 giugno 2019 - 18:57

FONDO. I ragazzi stavano partire per la gita scolastica, una settimana linguistica a Radfeld, ma l'autista di uno dei due pullman non sarebbe stato in regola con le norme riguardanti il cronotachigrafo e i tempi di riposo. Per l'uomo è scattato il ritiro della patente. Per i ragazzi la vicenda si è tradotta in un ritardo di alcune ore, quelle attese per l'arrivo di un altro autista.

 

La scolaresca, dell'istituto comprensivo delle scuole medie di Fondo, era diretta in Austria. Era domenica mattina e i ragazzi erano pronti per la partenza con due pullman quando è scattato un controllo di una pattuglia della polizia stradale del distaccamento di Malé (una possibilità, quella dei controlli, prevista da specifiche intese tra il Ministero della pubblica istruzione e il Ministero dell'Interno).

 

Durante il controllo uno dei due mezzi analizzati sarebbe risultato in regola, mentre sull'altro sarebbe stata trovata inserita nel cronotachigrafo digitale una carta del conducente/proprietario che sarebbe risultata di proprietà di una persona diversa dall'autista, suo fratello.

 

Sempre il controllo del cronotachigrafo avrebbe fatto rilevare agli agenti un'altra irregolarità: il conducente non avrebbe rispettato il periodo minimo giornaliero di riposo previsto per legge. Sarebbe stato alla guida fino alla mezzanotte e un quarto prima del giorno precedente e si sarebbe quindi rimesso alla guida alle 6.30 del giorno del controllo (il riposo giornaliero previsto è di almeno 9 ore consecutive).

 

Per l'autista sono scattati il ritiro della patente e la multa: in particolare sarebbe stato sanzionato in merito all'articolo 179/2 del codice della strada (che prevede appunto il ritiro immediato della patente per la futura sospensione da 15 giorni a 3 mesi e una sanzione amministrativa di 868 euro) e per l'articolo 174/6 che prevede una sanzione di 303, se pagati subito, come avrebbe scelto di fare l'uomo.

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