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M49-Papillon ha superato il confine ed è in Alto Adige: orme trovate a Malga Ora. Nella nuova provincia ordinanza di cattura inattuabile

Le tracce del plantigrado sono state trovate nelle vicinanze di malga Ora a quota 1.875 metri tra il passo Lavazè in val di Fiemme e Nova Ponente sul versante altoatesino. Le orme sono state rilevate dopo che altre tracce erano state lasciate dal plantigrado nel territorio del comune di Giovo sul versante di Faedo. La Provincia conferma

Di Luca Pianesi e Luca Andreazza - 17 agosto 2019 - 12:12

ALDINO. L'orso più ricercato del Trentino, M49-Papillon, ha lasciato le impronte in Alto Adige. Le sue tracce sono state trovate nelle vicinanze di malga Ora a quota 1.875 metri tra il passo Lavazè in val di Fiemme e Nova Ponente e la Provincia conferma che si tratta proprio del plantigrado scappato dal Casteller oltre un mese fa.  

 

Le orme sono state rilevate dopo che altre tracce erano state lasciate dal plantigrado nel territorio del comune di Giovo sul versante di Faedo. Un passaggio confermato dai forestali trentini e dalla Provincia a Ferragosto (Qui articolo). Di queste impronte erano a conoscenza anche gli esperti di lupi delle Valli di Fiemme e Fassa Paolo Scarian e Cristina Canal che questa mattina all'alba hanno raggiunto la zona per verificare la notizia. Sul posto hanno incontrato un forestale della Provincia di Bolzano che ha confermato che si trattava di impronte di orso e la Provincia di Trento, a sua volta, conferma che si tratterebbe proprio di M49 che, evidentemente si sta spostando a grande velocità. 

 

 

Scarian e Canal hanno studiato la zona, questa mattina, dove si trovavano diversi bidoni della spazzatura con all'interno anche scarti di cibo ma non sono stati toccati, come non sono stati toccati gli animali della zona (pony e lama oltre alle mucche). Nessun danno, dunque.

 

 

 

L'ipotesi che M49-Papillon, dopo la fuga di un mese fa dal Casteller, si stia dirigendo verso nord trova un'ulteriore testimonianza. Nei giorni scorsi, contestualmente all'evento di Faedo, piazza Dante aveva deciso di avvisare i forestali dell'Alto Adige. E a questo punto Papillon ce l'avrebbe fatta: entrando in un'altra provincia l'ordinanza di cattura perderebbe di efficacia e ora la questione passerebbe in mano alla Provincia di Bolzano.

 

Insomma, prosegue la fuga e conseguente ricerca dell'orso (Qui articolo), resa come noto ancor più complicata in quanto dalla notte della cattura e della fuga non è dotato di radiocollare. Gli ultimi avvistamenti, confermati, risalgono a quelli tra Mattarello e la cima della Marzola (Qui articolo), dopo le tracce rinvenute nelle scorse settimane dai proprietari del ristorante Rosalpina (Qui articolo) e le fototrappole che l'hanno immortalato in diverse occasioni. 

 

 

 

Tutto mentre si susseguono gli appelli degli animalisti di non abbattere M49, rafforzati dal sostegno di grandi disegnatori quali Bruno Bozzetto (Qui articolo) e Milo Manara (Qui articolo).  

 

Attualmente, in caso di cattura, tra le proposte per ospitare M49-Papillon c'è sul tavolo quella del sindaco di Sagron MisLuca Gadenz, che ha già ottenuto anche un parere di interesse e favorevole da parte del ministro Sergio Costa. L'idea è quella di prevedere un progetto strutturato e pluriennaleattraverso un crowdfunding pubblico-privatocon un rapporto diretto tra Stato e Comune. per portare il plantigrado in Primiero (Qui articolo). 

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