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Oggetti da collezionismo e modernariato, arriva a Mori il mercato del riuso

Il primo appuntamento è in programma venerdì prossimo, 26 luglio, a partire dalle 8.30 e per tutta la giornata. Si terrà al Soardi Center di Mori.  L'evento è organizzato dall’Associazione Trentina Mercatino delle Pulci in collaborazione con il Comune 

Pubblicato il - 24 July 2019 - 18:54

MORI. Oggetti usati, di collezionismomodernariato, oggetti di uso quotidiano che possono abbellire le nostre case ma che possono anche farci portare alla mente bei ricordi.

 

E' un mercato davvero unico quello che fa il suo esordio al Soardi Center di Mori, lungo la strada statale. Stiamo parlando del mercato del riuso organizzato dall’Associazione Trentina Mercatino delle Pulci in collaborazione con il Comune di Mori.Il primo appuntamento è in programma venerdì prossimo, 26 luglio, a partire dalle 8.30 e per tutta la giornata.

 

I visitatori potranno trovare una trentina di bancarelle dove curiosare e acquistare oggetti di ogni genere e che possono anche essere trasformati, riparati ed avere un altro riutilizzo.

 

L’Associazione Trentina Mercatino delle Pulci è nata dall’esigenza di diffondere la pratica del riuso degli oggetti salvandoli dalla dismissione e dalla discarica e da quest'anno - oltre al nuovo appuntamento negli spazi aperti del Soardi Center - organizza il mercatino dei libri in via Suffragio a Trento e il mercatino delle pulci e dell’ingegno creativo a Pieve di Ledro.

 

“Vedere esposte delle cose che ci ricordano i nostri avi, oppure che non abbiamo mai visto prima, crea un collegamento al passato che ai giorni nostri si sta affievolendo, soprattutto per le generazioni giovani”, ricorda Gianni Nicolini, che dell’Associazione è il presidente. E aggiunge: “Grazie ai mercatini del riuso c’è stato un recupero di 23 mila tonnellate di oggetti che hanno portato ad un risparmio di 100 mila tonnellate di CO2 (gas serra). Secondo la rete ONU sono circa 100 mila le persone coinvolte nella distribuzione di merci di seconda mano ai consumatori che ogni anno riescono a recuperare 500 mila tonnellate di beni (15 milioni di metri cubi di oggetti) che vengono avviati al riutilizzo, garantendo il riuso di circa 8 chili di rifiuti per abitante. Il nostro invito a chi frequenta i mercatini del riuso è quello di chiedere informazioni sugli oggetti esposti, sulla loro storia: anche per favorire un contatto umano, uno scambio ed una possibilità di pensiero diverso. Gli oggetti spesso raccontano delle storie. Un giorno non ce ne serviamo più e li mettiamo da parte, fino a che altri occhi e altre mani non li riprendono e ridanno loro vita”.

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